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Sanremo 2026, Sal Da Vinci trionfa al Festival

"Non possiamo ignorare quello che sta succedendo". Lo ha detto Carlo Conti, in apertura della serata finale del festival di Sanremo

Sanremo 2026, Sal Da Vinci trionfa al Festival
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"Non possiamo ignorare quello che sta succedendo".

Lo ha detto Carlo Conti, in apertura della serata finale del festival di Sanremo, riferendosi alla crisi in Medio Oriente. "Ogni guerra - aggiunge - colpisce soprattutto i bambini. Vorremmo che da Sanremo si alzasse l'impegno per proteggere i bambini soprattutto nelle zone di guerra".

Sanremo 2026, i 5 finalisti

SAL DA VINCI "Per sempre sì", DITONELLAPIAGA "Che fastidio!", ARISA "Magica favola", SAYF "Tu mi piaci tanto" e FEDEZ & MASINI "Male necessario" sono i 5 fibalisti del festival di Sanremo 2026.

Fulminacci bambino che canta i Queen con la parrucca color platino

"Sono partito da qui per arrivare su quel palco. Quel bambino lo porto sempre con me. Fatelo sognare". E' il messaggio sui social di Fulminacci che pubblica un divertentissimo video di quando era bambino e canta Don't stop me now dei Queen a petto nudo e con una parrucca color platino.

All'Ariston i nomi delle 301 donne uccise dal 2023, sul palco Gino Cecchettin

All'Ariston, sullo sfondo, scorrono i nomi delle 301 donne che sono state uccise dal 2023 a oggi "e che impongono una riflessione, soprattutto a noi uomini, da fare in silenzio", dice Carlo Conti. A portare sul palco il tema del femminicidio è Gino Cecchettin, padre di Giulia, uccisa nel 2023: "Il dolore si vive nell'intimità - spiega - ti accompagna tutti i giorni e sarà con te fino all'ultimo: la scelta è annichilirti o provare a trasformarlo e io ho scelto questa strada, prendendo ispirazione da Giulia che aveva un animo altruista. Se anche a una famiglia si può risparmiare quel dolore che ho vissuto, allora forse vale la pena di provarci". La violenza, sottolinea ancora Cecchettin, "inizia molto prima di quello che pensiamo, quando non educhiamo al rispetto, nel silenzio facciamo passare le battute sessiste, la violenza è in una cultura che per tanto tempo ha ignorato questo problema. Dobbiamo educare al rispetto, ad accettare il rifiuto: non bisogna avere paura della libertà di una donna, un no è un no, ma è un sì che è vera libertà". Il messaggio di Gino Cecchettin alle donne è che "non sono sole, la loro libertà non è negoziabile, chiedere rispetto è il minimo. Non facciamo la guerra agli uomini, ma al maschilismo tossico che sta minando la nostra vita. L'amore non urla, non ferisce, lascia libera la vita". E Pausini ricorda il 'signal for help', il gesto da fare chiudendo la mano per chiedere aiuto in situazione di violenza domestica o pericolo.

Cecchettin commosso: "Trasformo dolore per Giulia in aiuto fragili"

“Come si può affrontare un dolore così grande? Si vive nell’intimità, lo impari a conoscere nel profondo e sai che fino all’uiltimo giorno sarà con te. Puoi annichilitrri o puoi trasformarlo, io ho deciso la seconda strada.Pensando a Giulia, che pensava sempre alle persone più fragili. Ho preso esempio da lei con questa fondazione e penso che vale la pena di provarci”. Così Gino Cecchettin, il padre di Giulia, la ragazza uccisa da Filippo Turetta l’11 novembre 2023, sul palco dell’Ariston ospite della serata finale del Festival di Sanremo 2026. “La violenza si riconosce perché inizia molto prima, quando scambiamo il controllo con l’amore, quando pensiamo che la gelosia sia necesaria in una relazione, quando non educhiamo al rispetto, quando facciamo battute sessiste, quando usiamo violenza nelle parole. Prima dell’ultimo atto c’è una cultura che per tanto tempo ha ignorato questo problema. Bisogna insegnare ai ragazzi e agli adulti, un no è un no ma è un sì che lascia libera la vita”, aggiunge Cecchettin, che poi si commuove vedendo scritto sul display il nome di sua figlia Giulia. “Alle donne dico che non sono sole, la libertà non è negoziabile, chiedere rispetto è il minimo. Noi non stiamo facendo la guerra agli uomini ma a un maschiliamo tossico. L’amore è tutt’altro, non urla, non ferisce, non fa male. L’amore lascia spazio e lascia libera la vita”, ha concluso. “Ammiro questa dignità e questa lezione di vita che da uomo stai dando a tuti noi italiani”, le parole di Laura Pausini rivolgendosi a Cecchettin, prima di fare il ‘Signal for Help’, il segnale di aiuto da fare con la mano in caso di violenza. “Se non cambiamo, cambieranno solo i nomi delle vittime”, ha concluso Carlo Conti prima di ringraziare e salutare Gino Cecchettin.

Videochiamata Fiorello-The Jackal a De Martino, in bocca al lupo

Videochiamata per Stefano De Martino, appena annunciato come nuovo direttore artistico di Sanremo, da parte dei The Jackal che coinvolgono anche Fiorello e Fabrizio Biggio. "In bocca al lupo e tanta me..a", dice Fiorello al collega."Sei il migliore in quello che fai", aggiungono i The Jackal nel video postato su Instagram.

Ariston grida "pace pace" dopo aggiornamenti Tg1 su Iran

L'Ariston grida "pace pace" dopo gli aggiornamenti del Tg1 sulla guerra in Iran. Come aveva promesso il conduttore del Festival di Sanremo, Carlo Conti, la linea è stata ceduta al telegiornale della rete ammiraglia in caso di aggiornamenti importanti. L'annuncio di Trump che Khamenei è morto ha imposto l'anticipo in scaletta visto che il collegamento con il Tg1 era previsto alle 00.37, oltre mezzora dopo.

Arisa a Conti, grazie per avermi fatto tornare al Festival

Al termine dell'esibizione con 'Magica favolà Arisa ha ringraziato Carlo Conti. "Grazie per avermi permesso di tornare al Festival dopo tanti anni - ha detto la cantante - sei una persona generosa e carina".

Ermal Meta dedica canzone a tutti bambini silenziati da bombe

“Questa è per tutti i bambini silenziati dalle bombe”. Così Ermal Meta chiude la sua "Stella Stellina", brano in gara al Festival di Sanremo 2026 dedicato a una bimba di Gaza.

Bocelli arriva all'Ariston in sella a un cavallo bianco, come Benigni nel 2011

Grande sorpresa di Andrea Bocelli che arriva all'Ariston in sella al suo cavallo bianco che si chiama Caudillo. "E' una mia antica passione" dice a Carlo Conti e ammette: "A questa età bisognerebbe usare un pò di saggezza ma...". L'immagine ricorda la trionfale entrata di Roberto Benigni nel 2011 per i 150 anni dell'Unità d'Italia. "Ho vinto nelle Nuove Proposte tanti anni fa, ora potrei vincere solo nelle Vecchie Proposte" spiega il cantante.

Tommaso Paradiso: "Non pensavo di potercela fare ma sono vivo"

"Non pensavo di potercela fare ma sono vivo. Per me è stata un'esperienza incredibile". Lo dice Tommaso Paradiso alla fine della sua esibizione con la canzone 'I Romanticì al festival di Sanremo. L'artista romano ha poi salutato la madre: "Mamma non so dove sei, ti amo".

J-Ax lascia cappello a Mara Venier, me lo ridai domani

Sorpresa per J-Ax dell'orchestra del Festival di Sanremo. Al momento della discesa sul palco del cantante, i musicisti hanno indossato il cappello da cow-boy con la scritta 'Italia Starter Pack', titolo del brano portato in gara dall'artista milanese. Al termine dell'esibizione, J-Ax ha dato il suo cappello a Mara Venier. "Me lo ridai domani", ha detto il rappper alla presentatrice che domani condurrà 'Domenica In' in diretta dall'Ariston. Il cantante ha lasciato quindi il palco, mentre i musicisti sventolavano i propri cappelli.

La polemica dei Jalisse

"Incredibile, vero? 29 anni che non vogliono i Jalisse tra i partecipanti, ma ci evocano continuamente ogni anno, in ogni modo, in ogni edizione". Così i Jalisse su Instagram. 

Gassmmann, abbasso guerra e tirannie, viva pace e amore

"Abbasso la guerra e le tirannie, viva la pace e l'amore". Così Leo Gassmann, al termine della sua esibizione sul palco dell'Ariston per la finalissima del Festival di Sanremo.

Entra in scena Cardinaletti, ero terrorizzata dalle scale

Dopo l'appello iniziale contro la guerra assieme a Carlo Conti e a Laura Pausini, Giorgia Cardinaletti è entrata in scena scendendo le scale dell'Ariston. "Mi terrorizzavano", ha confessato la giornalista, "ma sono arrivata sana e salva".

Bambole di Pezza su palco contro guerra, diamo possibilità a pace

Le Bambole di Pezza alla finale di Sanremo 2026 contro la guerra, che in queste ore sta tenendo il mondo con il fiato sospeso. Sul vestito della vocalist Martina ‘Cleo’ Ungarelli una scritta emblematica: “Give Peace a chance”, diamo una possibilità alla pace.
 

Sanremo, la finale si apre con riflessione sull'Iran e appello per i bambini

 La serata finale del festival di Sanremo 2026 si apre con una riflessione sulla situazione internazionale, alla luce dell'attacco all'Iran, e con un appello per i bambini, in particolare quelli che vivono nelle zone di guerra. "Io, Laura e Giorgia - dice Carlo Conti aprendo la serata con le co-conduttrici Pausini e Cardinaletti - vogliamo fare una riflessione alla luce di quello che sta accadendo". "È una storia complessa che si porta dentro una grande contraddizione - aggiunge Cardinaletti - da una parte vorremmo il popolo iraniano libero da oppressione e sofferenze, dall'altra si sta aprendo un conflitto di non conosciamo l'esito. Il ruolo del servizio pubblico è cercare di capire cosa accadrà, lo stiamo facendo e continueremo a farlo grazie al lavoro di inviati e corrispondenti impegnati nelle realtà di guerra anche a rischio della vita". "Viviamo una contraddizione - le fa eco Conti - da una parte vogliamo festeggiare la musica italiana, ma non possiamo ignorare quello che sta accadendo. Vogliamo percià condividere l'appello dell'Unicef: ogni anno ci sono 500 milioni di bambini coinvolti in 56 zone di conflitto, l'invito è a un impegno globale per proteggere i bambini ovunque essi siano". Pausini ricorda che i bambini "hanno il diritto di vivere in pace, di dormire per sognare e non sognare di dormire... Basta odio".

L'appello di Conti

"Non possiamo ignorare quello che sta succedendo". Lo ha detto Carlo Conti, in apertura della serata finale del festival di Sanremo, riferendosi alla crisi in Medio Oriente. "Ogni guerra - aggiunge - colpisce soprattutto i bambini. Vorremmo che da Sanremo si alzasse l'impegno per proteggere i bambini soprattutto nelle zone di guerra". 

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