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Sanremo, la diretta della finale. Bocelli arriva all'Ariston in sella a un cavallo bianco, come Benigni nel 2011

"Non possiamo ignorare quello che sta succedendo". Lo ha detto Carlo Conti, in apertura della serata finale del festival di Sanremo

Diretta Sanremo, la diretta della finale. Bocelli arriva all'Ariston in sella a un cavallo bianco, come Benigni nel 2011
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"Non possiamo ignorare quello che sta succedendo".

Lo ha detto Carlo Conti, in apertura della serata finale del festival di Sanremo, riferendosi alla crisi in Medio Oriente. "Ogni guerra - aggiunge - colpisce soprattutto i bambini. Vorremmo che da Sanremo si alzasse l'impegno per proteggere i bambini soprattutto nelle zone di guerra".

Bocelli arriva all'Ariston in sella a un cavallo bianco, come Benigni nel 2011

Grande sorpresa di Andrea Bocelli che arriva all'Ariston in sella al suo cavallo bianco che si chiama Caudillo. "E' una mia antica passione" dice a Carlo Conti e ammette: "A questa età bisognerebbe usare un pò di saggezza ma...". L'immagine ricorda la trionfale entrata di Roberto Benigni nel 2011 per i 150 anni dell'Unità d'Italia. "Ho vinto nelle Nuove Proposte tanti anni fa, ora potrei vincere solo nelle Vecchie Proposte" spiega il cantante.

Tommaso Paradiso: "Non pensavo di potercela fare ma sono vivo"

"Non pensavo di potercela fare ma sono vivo. Per me è stata un'esperienza incredibile". Lo dice Tommaso Paradiso alla fine della sua esibizione con la canzone 'I Romanticì al festival di Sanremo. L'artista romano ha poi salutato la madre: "Mamma non so dove sei, ti amo".

J-Ax lascia cappello a Mara Venier, me lo ridai domani

Sorpresa per J-Ax dell'orchestra del Festival di Sanremo. Al momento della discesa sul palco del cantante, i musicisti hanno indossato il cappello da cow-boy con la scritta 'Italia Starter Pack', titolo del brano portato in gara dall'artista milanese. Al termine dell'esibizione, J-Ax ha dato il suo cappello a Mara Venier. "Me lo ridai domani", ha detto il rappper alla presentatrice che domani condurrà 'Domenica In' in diretta dall'Ariston. Il cantante ha lasciato quindi il palco, mentre i musicisti sventolavano i propri cappelli.

La polemica dei Jalisse

"Incredibile, vero? 29 anni che non vogliono i Jalisse tra i partecipanti, ma ci evocano continuamente ogni anno, in ogni modo, in ogni edizione". Così i Jalisse su Instagram. 

Gassmmann, abbasso guerra e tirannie, viva pace e amore

"Abbasso la guerra e le tirannie, viva la pace e l'amore". Così Leo Gassmann, al termine della sua esibizione sul palco dell'Ariston per la finalissima del Festival di Sanremo.

Entra in scena Cardinaletti, ero terrorizzata dalle scale

Dopo l'appello iniziale contro la guerra assieme a Carlo Conti e a Laura Pausini, Giorgia Cardinaletti è entrata in scena scendendo le scale dell'Ariston. "Mi terrorizzavano", ha confessato la giornalista, "ma sono arrivata sana e salva".

Bambole di Pezza su palco contro guerra, diamo possibilità a pace

Le Bambole di Pezza alla finale di Sanremo 2026 contro la guerra, che in queste ore sta tenendo il mondo con il fiato sospeso. Sul vestito della vocalist Martina ‘Cleo’ Ungarelli una scritta emblematica: “Give Peace a chance”, diamo una possibilità alla pace.
 

Sanremo, la finale si apre con riflessione sull'Iran e appello per i bambini

 La serata finale del festival di Sanremo 2026 si apre con una riflessione sulla situazione internazionale, alla luce dell'attacco all'Iran, e con un appello per i bambini, in particolare quelli che vivono nelle zone di guerra. "Io, Laura e Giorgia - dice Carlo Conti aprendo la serata con le co-conduttrici Pausini e Cardinaletti - vogliamo fare una riflessione alla luce di quello che sta accadendo". "È una storia complessa che si porta dentro una grande contraddizione - aggiunge Cardinaletti - da una parte vorremmo il popolo iraniano libero da oppressione e sofferenze, dall'altra si sta aprendo un conflitto di non conosciamo l'esito. Il ruolo del servizio pubblico è cercare di capire cosa accadrà, lo stiamo facendo e continueremo a farlo grazie al lavoro di inviati e corrispondenti impegnati nelle realtà di guerra anche a rischio della vita". "Viviamo una contraddizione - le fa eco Conti - da una parte vogliamo festeggiare la musica italiana, ma non possiamo ignorare quello che sta accadendo. Vogliamo percià condividere l'appello dell'Unicef: ogni anno ci sono 500 milioni di bambini coinvolti in 56 zone di conflitto, l'invito è a un impegno globale per proteggere i bambini ovunque essi siano". Pausini ricorda che i bambini "hanno il diritto di vivere in pace, di dormire per sognare e non sognare di dormire... Basta odio".

L'appello di Conti

"Non possiamo ignorare quello che sta succedendo". Lo ha detto Carlo Conti, in apertura della serata finale del festival di Sanremo, riferendosi alla crisi in Medio Oriente. "Ogni guerra - aggiunge - colpisce soprattutto i bambini. Vorremmo che da Sanremo si alzasse l'impegno per proteggere i bambini soprattutto nelle zone di guerra". 

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