La crisi diplomatica tra Italia e Francia

I rapporti tra il governo gialloverde e Parigi sembrano davvero giunti al punto di rottura. Le tensioni tra Italia e Francia sono iniziate nel giugno del 2018

La crisi diplomatica tra la Francia e l'Italia sta andando avanti da diversi mesi. Ora però i rapporti tra il governo gialloverde e Parigi sembrano davvero giunti al punto di rottura.

A irritare la Francia sono state le polemiche sollevate dal Viminale per le continue incursioni da parte dei gendarmi francesi sui treni a Ventimiglia e l'incontro avvenuto nei giorni scorsi tra Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista con i gilet gialli.

Le tappe della crisi tra Italia e Francia

Le tensioni tra i due Paesi iniziano nel giugno del 2018 quando il presidente francese, Emmanuel Macron, denuncia "il cinismo e l'irresponsabilità" dell'Italia sul caso Aquarius, la nave bloccata per giorni nel Mediterraneo con 629 migranti a bordo prima di avere il via libera per sbarcare a Valencia. Dopo aver definito "vomitevole" la decisione del governo italiano di chiudere i porti, tra la coppia Di Maio-Salvini e la Francia è iniziato lo scontro.

Nell'ottobre dello stesso anno, i gendarmi francesi a bordo di un furgone sconfinano in Val di Susa e abbandonano immigrati nei boschi tra Cesana a Claviere. Si scatena così la polemica: l'Eliseo parla di errore, denunciando allo stesso tempo una strumentalizzazione politica da parte delle autorità italiane. Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, rifiuta le scuse, definendola un'offesa e citando casi precedenti. In particolare, si riferisce a un episodio risalente al 2 agosto quando due italiani di Claviere vengono avvicinati e controllati in territorio italiano da quattro uomini in tuta mimetica, verosimilmente francesi.

A dicembre Emmanuel Macron annuncia nuove misure per venire incontro alle richieste dei gilet gialli. "La Francia dovrà per forza aumentare il deficit e si aprirà anche un caso Francia, se le regole valgono per tutti. Ma noi non lo speriamo", aveva commentato Di Maio.

A inizio gennaio, di fronte alle proteste dei gilet gialli che dilagano in tutta la Francia, Di Maio scrive un post sul blog del Movimento 5 Stelle, esortandoli a non mollare e offre loro l'uso della piattaforma online Rousseau. Il leader del M5s esprime l'appoggio del suo partito al movimento anti-governativo francese, criticando le politiche del presidente Emmanuel Macron. "La Francia si guarda bene dal dare lezioni all'Italia. Salvini e Di Maio imparino a fare pulizia in casa propria", risponde su twitter il ministro francese per gli Affari europei, Nathalie Loiseau.

Infine, il 5 febbraio Luigi Di Maio e Alessandro Di Battisti si recano a Parigi per incontrare Christoph Chalencon, uno dei rappresentanti del movimento dei gilet gialli. La Francia considera la visita "una nuova provocazione inaccettabile che indebolisce i rapporti bilaterali".

Ora il richiamo dell'ambasciatore: "Dall'Italia mancanza di rispetto".