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"Non esiste una questione di sudditanza nei confronti di nessuno. Esiste soltanto la consapevolezza del nostro ruolo, del nostro peso, nostro, della Germania, della Francia, in un mondo che è cambiato, nel quale gli assetti, il dialogo, avviene non attraverso gli organismi multilaterali, ma attraverso la potenza degli Stati. In un mondo nel quale gli snodi che abbiamo davanti sono una crescita tecnologica che è una voragine di energia", così il ministro della difesa Guido Crosetto durante un'informativa al Senato sulla situazione in Iran e nel Golfo. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev 02-03-26 Crosetto sulla situazione in Medio Oriente Il dialogo oggi passa per la potenza degli Stati 01_02 (Alexander Jakhnagiev)

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Crosetto sulla situazione in Medio Oriente: "Il dialogo oggi passa per la potenza degli Stati"

"La crisi in corso presenta caratteristiche di elevata intensità, ampiezza e un'evoluzione estremamente rapida che richiede attenzione costante e coordinamento con gli alleati capacità di adattamento operativo". Lo ha detto il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, in audizione davanti alle commissioni congiunte Affari esteri e Difesa di Senato e Camera sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico. Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Attacco Iran, Crosetto: Crisi di elevata intensità, serve coordinamento con alleati

"Abbiamo ricevuto richieste di aiuto logistico e di forniture di materiali da parte dei Paesi del Golfo, che coincidono anche con la protezione dei nostri militari presenti nell'area. Su questo naturalmente riferirà il Ministro Crosetto più in dettaglio e naturalmente siamo pronti a fare, come sempre, tutti i passi parlamentari necessari". Lo ha dichiarato il Ministro degli Esteri Antonio Tajani in audizione al Senato. Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Attacco Iran, Tajani: Da Golfo richieste di aiuto logistico e materiali

“Nessuno sarebbe al riparo da un Iran con missili e atomica. Gli attacchi iraniani stanno provocando la paralisi del traffico aereo in tutta la regione. Il regime ha anche annunciato di aver chiuso lo stretto di Hormuz, punto di passaggio vitale per gli approvvigionamenti energetici globali". Lo afferma il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, nel corso dell'audizione nelle commissioni congiunte di Camera e Senato sulla situazione in Iran e nel Golfo. Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani: Nessuno sarebbe al riparo da un Iran con missili e atomica

"Sono stati colpiti indiscriminatamente infrastrutture civili, come aeroporti, alberghi, luoghi di ritrovo e snodi turistici. Gli attacchi iraniani stanno provocando la paralisi del traffico aereo in tutta la regione. Il regime ha anche annunciato di aver chiuso lo stretto di Hormuz, punto di passaggio vitale per gli approvvigionamenti energetici globali". Lo afferma il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, nel corso dell'audizione nelle commissioni congiunte di Camera e Senato sulla situazione in Iran e nel Golfo. Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Attacco Iran, Tajani: Crisi incide su nostra sicurezza nazionale

«Presidente, io non mi vergogno di niente, chiaro? Non accetto... Ma di cosa mi devo vergognare? Me lo venga a dire! Me lo venga a dire di cosa mi devo vergognare! Ma il cappellino era un regalo! Io non sono andato né in ginocchio dalla Merkel, come ha fatto lei, né da Trump! Lei è andato in ginocchio sotto banco a dire alla signora Merkel: "Ci penso io a accontentare tutti", così Antonio Tajani rivolgendosi a Giuseppe Conte durante un'informativa sulla situazione in Iran e in Golfo al Senato. Courtesy: Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani a Conte, bagarre in Commissione: "Io non sono andato in ginocchio dalla Merkel"

"Voglio dirlo con chiarezza: Stati Uniti e Israele hanno deciso in autonomia e nella riservatezza quando intervenire. Francesi e inglesi hanno riferito pubblicamente di non aver ricevuto alcun avvertimento preventivo. Noi, come tedeschi e polacchi, siamo stati informati ad operazione iniziata. Io, come ho subito riferito al Presidente del Consiglio, sono stato contattato dal ministro degli Esteri israeliano Sa'ar che mi ha informato di quanto stava accadendo", così il ministro degli esteri Antonio Tajani durante l'informativa al Senato sulla situazione in Iran. Courtesy: Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Guerra in Iran, Tajani: "Non siamo stati avvertiti da Israele e Usa"

"Per i rientri in Italia molti Paesi hanno chiuso le frontiere e lo spazio aereo, stiamo assistendo tutti nel miglior modo possibile nonostante il lavoro sia abbastanza complicato. In Iran continuano gli attacchi, la nostra ambasciata è operativa per assistere circa 400 italiani stanziali e circa 70 non stanziali e sono seguiti attentamente. Dipenderà dall'Iran quanto dureranno gli attacchi americani", così Tajani in un punto stampa alla Farnesina. (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani: dipende dall'Iran quanto dureranno attacchi Usa e Israele, temi sono atomica e missili

"Ad Abu Dhabi è stato colpito un edifico vicino alla nostra ambasciata. Non ci sono stati feriti fra i nostri connazionali. Alcune persone hanno cercato di entrare in Oman ma ora le autorità stanno chiudendo la frontiere e quindi molti stanno preferendo restare a Dubai, dove consigliamo di restare. Stiamo assistendo tutti gli italiani nelle altre parti del Medio Oriente e anche quelli che dovevano viaggiare su voli di ritorno soprattutto dalle Maldive attraverso Dubai", ha aggiunto. Il ministro ha assicurato che "non ci sono nè militari nè civili coinvolti in qualche modo così come a Teheran. Continuiamo a seguire la situazione. C'è stato un attacco nel Kurdistan iracheno dove ci sono militari americani e italiani ma non c'è alcun rischio". Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un punto stampa alla Farnesina. (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani: Italiani a Dubai, qualcuno sceglie di rientrare attraverso Oman, ma meglio rimanere a Dubai
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