Dal Libano allo Yemen fino allo stretto di Hormuz, il conflitto coinvolge milizie e petromonarchie. Crescono i rischi per energia, mercati globali e nuove ondate migratorie verso l’Europa.
Zorhan Mamdani ha vinto le elezioni a New York, portando il socialismo al potere nella città simbolo del capitalismo americano. Ma il successo del nuovo sindaco entusiasma solo una parte dei Democratici. L’ala moderata teme che la svolta radicale alieni gli elettori degli Stati in bilico come Pennsylvania e Wisconsin. Intanto Trump attacca, minaccia di tagliare i fondi federali e prepara la controffensiva.
Guadagni personali, trasferire più debito in pancia alle banche Usa, fermare "l'asse del male" Pechino-Mosca-Terhean-Pyongyang e fare il pieno di risorse per le aziende statunitensi
I Democratici Usa sono in crisi profonda: calano nei sondaggi, perdono consensi tra i propri elettori, faticano a raccogliere fondi e non hanno una leadership chiara per il dopo-Biden
Cosa succede davvero a New York? Zohran Mamdani ha 33 anni, è un socialista e ha vinto le primarie democratiche per diventare sindaco di New York. Ma la vera notizia è un’altra: una parte dell’élite finanziaria è pronta a sostenerlo, mentre un’altra vuole fermarlo a colpi di milioni. Ecco il racconto della strana guerra tra miliardari, i retroscena dei finanziamenti, le manovre politiche dietro le quinte e perché Mamdani divide la città come mai prima. Dai radical chic ai falchi di Wall Street, da George Soros a Rudy Giuliani, ecco come la corsa a sindaco di NYC è diventata il fronte più caldo della politica americana.
Elon Musk rompe con Trump, fonda un nuovo partito e punta a cambiare il Congresso USA. Una sfida politica senza precedenti, tra strategie, ostacoli legali e alleanze sorprendenti. Ecco le cinque cose da sapere
Il ritorno alla Casa Bianca di Donald Trump cambia, forse per sempre, il modo in cui l'America si relaziona con il Vecchio continente. Con dazi e dossier ucraino, gli Stati Uniti dimostrano di volersi sganciare dagli impegni in Europa, ma soprattutto che Bruxelles non è ancora pronta ad andare da sola
Il social activism ha avuto un ruolo cruciale nelle Primavere Arabe e in movimenti come Occupy Wall Street e Black Lives Matter. Tuttavia, soffre di limiti: frammentazione, mancanza di leadership e dipendenza da algoritmi. Oggi rischia di ridursi a “clicktivism”, favorendo l’illusione di partecipazione