Lo confessiamo. È proprio perché non capiamo niente di geopolitica che ci piace ascoltare Dario Nardella quando ne parla. È l'unico con il quale ci sentiamo alla pari.
Ieri, ad esempio. Il simpatico europarlamentare del Partito democratico - in fatto di banalità un'autorità assoluta - in un'intervista all'Huffington Post ha lanciato una proposta coraggiosa: "La Ue deve aprire un confronto diretto con Mosca per non lasciare a Trump tutta la leadership del negoziato. Lui ha Kushner e Witkoff, noi affidiamoci a Merkel e Prodi".
Cioè: Nardella - uno che nella primavera del 2024 declamava un sostegno totale all'Ucraina e in autunno al Parlamento europeo votò contro l'invio delle armi a Kiev - vuole mandare a trattare con Putin una che ha già rovinato l'Europa e un altro che ha rovinato l'Italia. E non sapremmo dire chi dei due è più compromesso con la Russia. Bene che vada, prima che escano dal Cremlino Putin si è preso anche la Polonia.
Merkel e Prodi... Ma cosa sono? La nomination di Giochi senza frontiere? E allora perché non Amato e Sarkozy? O Dini e Corbyn?
Comunque è un'ottima idea chiedere di risolvere i problemi a quelli che li hanno causati.
In fondo, l'idea di mandare Prodi e Merkel come negoziatori nella trattativa tra Russia e Ue non è così stupida. Per quanto riguarda gli sherpa della Russia siamo a posto. Adesso bisogna capire chi rappresenterà l'Unione Europea.