Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 20:44
Giù la maschera

Egemonia dell'ignoranza

Ecco il problema di un Paese affogato nell'egemonia dell'ignoranza

Fondi, sedi, contatti. Le leve del governo nel braccio di ferro con gli editori

C'è l'egemonia culturale della sinistra. E la contro egemonia culturale della destra. Poi c'è l'egemonia senza cultura e la cultura senza egemonia. E alla fine non ci sono più né l'egemonia né la cultura.

"Bene: e adesso che hai detto la cazzata? Cosa ce ne frega a noi?".

Eh, ce ne frega perché domani comincia il Salone del Libro di Torino. Lingotto, salotto, gianduiotto e Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse...

Ed ecco il problema di un Paese affogato nell'egemonia dell'ignoranza. Che di libri ce ne sono troppi (in Italia vengono pubblicati 85mila titoli ogni anno, tra novità e ristampe, a fronte di un popolo che non legge nulla). E che sono brutti, o inutili. Stamattina siamo passati in una libreria di catena. E nella top ten dei libri più venduti - aspettando che entri in classifica quello di Massimo Giannini sulla Meloni - c'erano: la Littizzetto; Pera Toons; Tomaso Montanari, quando c'era Lui, Carofiglio, cara Lei; Robecchi; Stefania Andreoli. E Giuseppe Conte. Populismo per populismo, ci permettiamo di dire che il declino culturale del Paese è tutto qui.

Ah. La notizia di questi giorni, peraltro, è che il numero di libri autopubblicati su Amazon è triplicato da quando è stato rilasciato ChatGPT. Libri scritti da nessuno, per nessuno, acquistati da nessuno, recensiti da bot, cioè nessuno.

Il problema non è che scriviamo sempre di più e che leggiamo sempre di meno; ma che scriviamo e leggiamo sempre peggio.

Vabbè, dai. Ci vediamo a Torino.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.