Processo alla Michelin in dieci capi d’accusa
Mai come quest’anno l’edizione italiana della guida rossa dei ristoranti ha suscitato polemiche e incomprensioni. Naturalmente i giudizi sono per natura insindacabili, ma al di là delle stelle date o tolte esistono punti deboli e contraddizioni che sono diventati ormai intollerabili per uno strumento così prestigioso. Che rischia di perdere credibilità facendo male a tutto il sistema
Don Carlos, il bello di un servizio all’antica
Il ristorante del Grand Hotel et de Milan è un salotto classico e confortevole consacrato alle stelle della musica lirica e del teatro e a una cucina opulenta ma elegante. Sospesa tra Milano e Napoli, da cui arrivano lo chef Francesco Potenza e il consulente Gennarino Esposito. Ma il punto forte sono i piatti rifiniti al tavolo, che trasformano la cena in uno show
L’Hard Rock Cafe non parla più francese
Ha chiuso all’improvviso l’ultima sede francese della catena di ristoranti con memorabilia musicale di proprietà dei Sminole e diffusa in tutto il mondo. I dipendenti avvertiti solo a settembre, i clienti lo hanno scoperto da un cartello all’ingresso. La
Hugel, la storia dell’Alsazia nel bicchiere
L’azienda di Riquewihr è una delle più antiche al mondo sempre rimasta in mano alla stessa famiglia. Produce vini da terreni per metà classificati Grand Cru ed è celebre per l’interpretazione dei classici alsaziani (Riseling, Sylvaner, Gewürztraminer, Moscato, Pinot Bianco, Pinot Grigio) tutti monovitigno tranne il blend Gentil, a cui quest’anno è stato dedicato il tradizionale #Hugel Day
Drink Kong, il migliore bar d’Italia
Si trova a Roma, nel rione Monti, è stato aperto nel 2018 da Patrick Pistolesi ed è stabilmente il primo locale italiano secondo le classifiche internazionali. La drink list attuale, Perimetro e Forme, definisce i cocktail con un poligono che evidenzia le varie caratteristiche sensoriali e stilistiche. Ma il mio migliore assaggio è stato il Canova, dalla sezione dei classici
Pisoni, tra distillati e spumanti
La doppia anima dell’azienda familiare trentina: storica produttrice di grappe, con il tempo ha aggiunto un notevole catalogo di Trentodoc. Le novità sono un Trentodoc Brut Millesimato dell’annata 2020 e, sul lato degli alambicchi, un gin (il 7 Laghi) che grazie alle botaniche dolomitiche rende di alta quota lo stile London Dry









