Stüa de Michil, la wunderkammer del sapore
Il ristorante dell’hotel La Perla a Corvara, in Alta Badia, propone una esperienza gastronomica di notevole livello grazie alle scelte di Simone Cantafio, che porta la tradizione locale a contaminarsi con ispirazioni giapponesi e francesi. Grande spazio ai prodotti dell’orto. E poi c’è la magnifica cantina, con un “tempio” dedicato al Sassicaia
Il Catarratto lucido di Cortese, un piccolo gioiello
Azienda biologica nel territorio di Vittoria, nel Sud della Sicilia, di proprietà dei fratelli Stefano e Marina Girelli, punta tutto sulla piena espressione del territorio. La linea Nostru presenta una collezione di vitigni autoctoni tra i quali spicca per acidità e mineralità questo bianco dalla grande versatilità e dal prezzo assai conveniente
Sora Maria e Arcangelo, la modernità della tradizione
Il ristorante di Olevano Romano, considerato tra le migliori trattorie d’Italia, propone una cucina che modernizza il passato sia con ispirazioni contemporanee e internazionali sia con la scelta di ingredienti che arrivano da produttori etici e sostenibili delle aree intorno. Imperdibili i Cannelloni ripieni al pasticcio di vitellone. E l’Abbacchio in tre preparazioni (coscio, cotoletta, coratella)
Abba, finalmente Abbatista
Nel Certosa District un locale bellissimo, che tra il nome dallo chef pugliese che, dopo tante esperienze in cucine stellate del mondo, conta finalmente su un locale tutto suo. Una cucina rigorosa e nitida, che valorizza al meglio gli ingredienti, soprattutto quelli vegetali, e destinata a diventare un punto di riferimento della scena milanese
Vicara, il Monferrato rock
Un’azienda giovane che cerca di elettrizzare con i suoi vini un territorio molto tradizionale. Notevoli le due interpretazioni del difficile Grignolino (il .G e il cru Monferace) ma ci sono anche due buone Barbera (il Volpuva e il Cantico della Crosia), il blend Rubello e la spettacolare Freisa (Fleisa). E poi qualche bianco e uno Spumante Brut rosé









