The Gardener, il gin di Brad Pitt
Un London Dry al 100 per cento organico che nasce dal sogno dell’attore di creare un distillato che recasse in sé gli aromi della Provenza e la gioia di vivere della Costa Azzurra. Operazione riuscita grazie alla collaborazione con la famiglia Perrin, produttrice di grandi vini nella Valle del Rodano, e con il maestro distillatore Tom Nichol
Habemus un grande vino
Nell’Alta Tuscia Emanuele Pangrazi produce, nell’azienda biologica San Giovenale, due grandi rossi stilisticamente molto francesi. Quello con l’etichetta bianca è un blend di Grenache, Syrah, Carignan e Tempranillo di grande potenza e longevità, quello con l’etichetta rossa è un elegante Cabernet Franc. Peccato solo che siano 10mila bottiglie in tutto. Ma vale la pena cercarli
Antonini e il magnifico errore
Lo chef di Imàgo, il ristorante in cima all’hotel Hassler di Roma, propone un nuovo menu, Project, che spinge oltre la ricerca sui sapori tersi e profondi partendo dalla fecondità dell’imperfezione. Una collezione di piatti memorabili (tra tutti il Cetriolo di mare in salsa verde) con i bonus di una vista memorabile sulla capitale e di una sala quasi perfetta
Da Giacomo, il cuore di Milano
La storica insegna, aperta nel 1958 da Bulleri in via Donizetti e dal 1989 in via Sottocorno, conserva la sua atmosfera vecchio stile piacevole ed elegante e propone una cucina prevalentemente di mare che vanta una materia prima di notevole qualità. Ed è il centro di un sistema ormai composto da una decina di locali non solo nel capoluogo lombardo
Biga, la pizza si fa in tre
Nei due ristoranti di Isola e Moscova il pizzaiolo Simone Nicolosi prepara il piatto italiano più pop nelle versioni classica, al padellino e a “ruota di carro”, tutte con un impasto indiretto, che garantisce leggerezza e digeribilità. Tutte molto buone con una nota particolare per la Napoli 2.0 con doppia cottura (fritta e in forno) e per la Margherita Sbagliata, entrambe tra le migliori in città









