Biga, la pizza si fa in tre
Nei due ristoranti di Isola e Moscova il pizzaiolo Simone Nicolosi prepara il piatto italiano più pop nelle versioni classica, al padellino e a “ruota di carro”, tutte con un impasto indiretto, che garantisce leggerezza e digeribilità. Tutte molto buone con una nota particolare per la Napoli 2.0 con doppia cottura (fritta e in forno) e per la Margherita Sbagliata, entrambe tra le migliori in città
Così Marmo ha trasformato i Balzi Rossi
Lo chef astigiano è tornato da un paio di anni allo storico ristorante sul mare di Ventimiglia, a due passi dal confine con la Francia, e ha riportato l’insegna ai vertici assoluti regionali con la sua cucina il più possibile autoprodotta, di stagione e di ingrediente. “Se non trovo lo scampo, semplicemente non lo servo”, ci dice. Una rivoluzione che sta dando i suoi frutti
Meraviglioso, una pizza “smeralda”
A Porto Cervo un locale dove il più diffuso piatto italiano, in questo caso interpretato dal bravissimo Denis Lovatel, si sposa alle bollicine Ferrari e al divertimento garantito dalle più note canzoni italiane eseguite dal vivo. Un “ristorante cantato” spensierato e con materie prime di ottima qualità che rappresenta la meglio la tendenza attuale di mangiare senza pensieri









