Svezia, gli effetti dell’immigrazione di massa e gli ostacoli istituzionali sollevano lo spettro dell’ingovernabilità in vista delle elezioni del 9 settembre.
Per la prima volta nella storia un leader di Taiwan visita una sede governativa statunitense, nel pieno delle tensioni commerciali tra Usa e Cina.
La Cina ridimensiona il culto della personalità del presidente Xi Jinping in risposta alla crescente insofferenza dell’opinione pubblica.
Il presidente Emmanuel Macron nega che l’Europa stia affrontando una crisi migratoria, che però è certificata proprio in Francia da istituzioni e media.
Il consenso degli elettori Usa al presidente Trump aumenta, specie tra gli ispanici, dopo un mese di aspre polemiche in materia di immigrazione.
L’amministrazione Trump sferra un colpo alle misure di “discriminazione positiva” nelle università, varate dalla precedente amministrazione Obama.
Il referendum promosso dal presidente della Polonia Duda potrebbe segnare l’apice dello scontro sui valori fondanti dell’Occidente europeo.
Pechino accelera l’“accerchiamento” militare e diplomatico dell'isola di Taiwan, gli Usa reagiscono inaugurandovi una nuova "ambasciata di fatto".
Le autorità di Regno Unito e Francia inermi in vista dell’imminente scarcerazione di centinaia di terroristi ed estremisti islamici.
Pechino contende agli Stati Uniti l’Afghanistan, incuneato tra le principali direttrici della nuova Via della seta.