I giovanissimi nordafricani, per nulla rispettosi dell'autorità, hanno prima minacciato il capotreno che li sottoponeva a verifiche, quindi aggredito due agenti Polfer intervenuti in suo soccorso
I giovanissimi nordafricani, per nulla rispettosi dell'autorità, hanno prima minacciato il capotreno che li sottoponeva a verifiche, quindi aggredito due agenti Polfer intervenuti in suo soccorso
La piccola Kristina ha perso la vita dopo un'agonia durata una settimana: in preda ai crampi della fame, la bambina era arrivata a mangiare anche del detersivo in grani. È stata la nonna a fare la drammatica scoperta
L'extracomunitario, in preda ai fumi dell'alcol, ha cercato di fuggire e poi fornito false generalità agli agenti che lo avevano fermato dopo aver combattuto la sua forte ostilità: ora è in attesa di giudizio
Lo straniero è entrato nel pronto soccorso ed ha subito cominciato a creare disordini, molestando i pazienti e distruggendo la porta di un ambulatorio. I carabinieri, accorsi sul posto, hanno dovuto lottare per immobilizzarlo
Lo straniero ha prima tentato una fuga, dando vita ad un breve inseguimento, poi si è rifiutato di eseguire l'alcoltest come richiestogli, infine ha aggredito gli uomini dell'Arma
In preda al panico, la vittima è riuscita a chiedere aiuto ai vicini, che hanno dato l'allarme. Trovato ancora seminudo, lo straniero ha tentato di giustificarsi, ma è stato denunciato e sanzionato per ubriachezza molesta, atti contrari alla pubblica decenza, violazione di domicilio e molestie
"Si aspetta solo che scappi il morto", attacca il sindacato denunciando l'ennesimo grave episodio avvenuto dietro le sbarre della casa circondariale di Poggioreale. "Ammessi a programmi di reinserimento per buonismo anche individui che si sono macchiati di crimini orrendi"
Lo straniero, in preda ai fumi dell'alcol, ha prima creato scompiglio all'interno di un bar e poi si è scagliato con grande violenza contro i carabinieri intervenuti prontamente sul posto
Dichiarati colpevoli dell'omicidio di Natalya Kostritsa, i fratelli Stanislaw e Illya Kostsew sono stati condannati alla pena capitale. I due, che hanno seviziato la donna con oltre 100 coltellate, saranno uccisi tramite fucilazione
La donna ha cercato per oltre un mese i metodi più adatti per uccidere un bambino e preparare il suo folle piano, che si è concluso con la tragica morte della figlia di 4 anni, massacrata lo scorso 31 dicembre