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Gabriele Barberis

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Caporedattore Politica, Il Giornale. Autore del romanzo "Segnali in codice"

Sui dossier internazionali ci sono sempre troppe mozioni e nessuna linea comune sulla politica estera. Sarebbe bello riprendere la lezione di Silvio Berlusconi che anche all’opposizione non faceva mai mancare il sostegno ai governi nelle crisi internazionali

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La sinistra che non canta "Italia, Italia"

Ecco perché Occhetto, che ha da poco compiuto 90 anni e che ha detto che voterà no al referendum, è il volto perfetto del nuovo Partito democratico guidato da Elly Schlein, che ha riportato l'orologio della politica ad almeno trent'anni fa

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Il comunista Occhetto volto perfetto per il Pd di Schlein

Super magistrati, super sparate. Dopo Gratteri, anche Di Matteo l'ha detta grossa sul referendum dicendo che per il sì "voteranno i mafiosi". Ma anche lui ha un obiettivo: fare sì che la magistratura resti com'è, anche se gli italiani sono convinti che la giustizia vada cambiata.

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Sui mafiosi che votano sí Di Matteo offende gli italiani

La sinistra dà sempre il suo appoggio ai devastatori, a quelli che commettono dei reati, mentre con l'agente Cinturrino è stata intransigente. Il commento di Gabriele Barberis

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I criminali vanno bene purché non portino la divisa

Le statistiche date dal Viminale sugli attacchi alle linee ferroviarie sono impressionanti. Eppure sembra che una certa sinistra tolleri questi atti, vedendoli quasi come un dispetto a Salvini o a Piantedosi. Quasi che non vogliano capire che si tratta di terrorismo

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Quelli che tollerano gli attentati ai treni

Troppo facile commentare la frase del procuratore Nicola Gratteri, secondo cui chi vota per il sì non è una persona perbene. Ma quello che deve spaventare è che lui non è un politico, ma ha il potere di venirvi a prendere a casa alle 4 del mattino

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Quello che spaventa di Gratteri

Fino all'altro giorno, per la sinistra, Vannacci era un generale che aveva le sue ragioni e poteva mettere in difficoltà il Governo facendo vincere le elezioni alla sinistra. Adesso è un estremista, un putiniano. Questi della sinistra si mettano d'accordo: i putiniani vanno bene se possono far perdere la Meloni in prospettiva, se invece restano dove sono non vanno bene. La solita storia dei due pesi e due misure. Un consiglio alla sinistra: le elezioni, quando ci saranno, provate a vincerle da soli senza sperare nei Fini, nei Vannacci o nel traditore di turno. Magari ne guadagna anche la democrazia.

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Sinistra delusa da Vannacci

Il comico Andrea Pucci, il direttore di Rai Sport Paolo Petrecca e la direttrice d'orchestra Beatrice Venezi hanno un comune una cosa: non sono dichiaratamente di sinistra, e anzi hanno simpatie a destra. E solo per questo, per alcuni presunti esperti, non sanno fare il loro mestiere. La censura è davvero una brutta cosa, a destra o sinistra che sia. Il commento di Gabriele Barberis

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Sei di destra? Non puoi lavorare

"Più sbirri morti, più orfani, più vedove". Questa scritta comparsa all'università di Torino prima dei disordini non è una goliardata, ma il pensiero di chi va al corteo col martello. È un manifesto terroristico che non va sottovalutato

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Questa scritta fa piu paura delle botte
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