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Crans-Montana, dal 2020 nessun controllo sul locale. Il sindaco vieta spettacoli pirotecnici al chiuso. Meloni visita i feriti al Niguarda

Dopo l’incendio che ha devastato Le Constellation, il Consiglio comunale annuncia verifiche straordinarie su tutti gli esercizi pubblici

Crans-Montana, dal 2020 nessun controllo sul locale. Il sindaco vieta spettacoli pirotecnici al chiuso. Meloni visita i feriti al Niguarda
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Il bar Le Constellation, devastato dall’incendio scoppiato a Crans-Montana, non era più stato sottoposto a controlli dal 2020. A confermarlo è il Consiglio comunale della località sciistica che ha espresso il proprio “profondo rammarico” per quanto emerso dopo la tragedia. "I controlli periodici non sono stati svolti tra il 2020 e il 2025. L'amministrazione comunale ha avuto conoscenza di questo stato dei fatti consultando i documenti consegnati al pubblico ministero. L'amministrazione comunale se ne rammarica amaramente", ha detto il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, nel corso di una conferenza stampa. Féraud ha precisato che comunque la normativa "non menziona il controllo di qualità dei materiali", come la schiuma fonoassorbente infiammabile da cui si sarebbe propagato l'incendio.

La stretta del Comune

Di fronte a un quadro che solleva interrogativi pesanti sulla sicurezza, le autorità locali hanno deciso di intervenire. Secondo quanto riportato da Rsi, tra le prime misure adottate c’è il divieto di utilizzo di dispositivi pirotecnici di qualsiasi tipo nei locali chiusi, su tutto il territorio comunale. Non solo. Il Comune ha annunciato di aver affidato a un ufficio esterno specializzato il compito di avviare “senza indugio” un controllo capillare di tutti i 128 esercizi pubblici presenti a Crans-Montana. Le verifiche riguarderanno anche la qualità dei materiali utilizzati, nonostante la normativa vigente "non lo preveda".

La decisione arriva mentre proseguono gli accertamenti per chiarire le cause dell’incendio e le eventuali responsabilità. "I tribunali determineranno l'impatto di questa inadempienza sulla catena di eventi che ha portato alla tragedia", ha aggiunto il Comune di Crans-Montana, affermando che si assumerà "tutta la responsabilità che i tribunali stabiliranno".

Le ispezioni antincendio effettuate nel 2025

Nel settembre 2025 "una ditta specializzata esterna ha condotto uno studio acustico al bar Le Constellation e ne ha confermato la conformità alle normative sul rumore, senza individuare ulteriori problemi", ha spiegato ancora il Comune, aggiungendo che nel solo 2025 sono state effettuate 1400 ispezioni antincendio all'interno del territorio comunale. Il Comune ha presentato gli elementi in suo possesso, che costituiscono il fascicolo depositato presso la Procura della Repubblica il 3 gennaio: 60 documenti che descrivono tutte le procedure amministrative relative al bar, le cui origini (1967) e la cui trasformazione (2015) sono entrambe antecedenti alla creazione del Comune di Crans-Montana del 2017. I rapporti menzionano un limite di capienza di 100 persone per i locali al piano terra e di 100 persone per quelli al piano interrato.

Il Presidente Mattarella in Svizzera per la cerimonia in ricordo delle vittime

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, venerdì prossimo sarà con ogni probabilità in Svizzera per partecipare alla cerimonia organizzata dal presidente federale per ricordare le vittime dell'incidente di Crans-Montana. La Confederazione Svizzera, infatti, ha invitato i capi di Stato e di governo dei Paesi colpiti dalla tragedia di Crans Montana per il 9 gennaio, in occasione della giornata di lutto che "avrà deliberatamente una dimensione internazionale".

La Francia si muove

A seguito dell'incendio di Capodanno a Crans-Montana, con 40 morti e 116 feriti, "la procura di Parigi ha avviato un'inchiesta 'specchiò (parallela) per accompagnare le famiglie francesi nelle indagini condotte dalle autorità svizzere". Così la procuratrice della Repubblica di Parigi Laure Beccuau. "Le autorità svizzere - precisa - restano competenti per indagare sullo svolgimento dei fatti e ricercare eventuali responsabilità". L'obiettivo è di "consentire alle vittime francesi e alle loro famiglie di beneficiare di un interlocutore comune in Francia e di facilitare se necessario i loro scambi con le autorità svizzere".

La visita di Meloni

Prima di recarsi a Parigi, dove è attesa al vertice della Coalizione dei Volenterosi, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, ha fatto tappa a Milano per fare visita, all'ospedale Niguarda, ad alcuni dei giovani rimasti feriti nella tragedia di Crans-Montana.

Meloni si è intrattenuta con i familiari dei ragazzi ricoverati, rinnovando a tutti la piena vicinanza e il sostegno del governo in questo momento di grande dolore. La premier ha voluto esprimere un personale ringraziamento ai medici e agli infermieri per l'impegno e la professionalità dimostrati nell'assistenza ai pazienti.

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