Dalle bibite al San Paolo e gli strafalcioni agli incarichi che gli fanno guadagnare bei compensi. Luigi Di Maio ha fatto bingo
Dalle bibite al San Paolo e gli strafalcioni agli incarichi che gli fanno guadagnare bei compensi. Luigi Di Maio ha fatto bingo
Le statistiche date dal Viminale sugli attacchi alle linee ferroviarie sono impressionanti. Eppure sembra che una certa sinistra tolleri questi atti, vedendoli quasi come un dispetto a Salvini o a Piantedosi. Quasi che non vogliano capire che si tratta di terrorismo
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in vista del Comitato con polizia, intelligence e Fs di oggi al Viminale: "Quanto prima arriveranno i risultati". Sui migranti: "Chi libera un criminale clandestino per ideologia è complice"
Troppo facile commentare la frase del procuratore Nicola Gratteri, secondo cui chi vota per il sì non è una persona perbene. Ma quello che deve spaventare è che lui non è un politico, ma ha il potere di venirvi a prendere a casa alle 4 del mattino
Fino all'altro giorno, per la sinistra, Vannacci era un generale che aveva le sue ragioni e poteva mettere in difficoltà il Governo facendo vincere le elezioni alla sinistra. Adesso è un estremista, un putiniano. Questi della sinistra si mettano d'accordo: i putiniani vanno bene se possono far perdere la Meloni in prospettiva, se invece restano dove sono non vanno bene. La solita storia dei due pesi e due misure. Un consiglio alla sinistra: le elezioni, quando ci saranno, provate a vincerle da soli senza sperare nei Fini, nei Vannacci o nel traditore di turno. Magari ne guadagna anche la democrazia.
Il comico Andrea Pucci, il direttore di Rai Sport Paolo Petrecca e la direttrice d'orchestra Beatrice Venezi hanno un comune una cosa: non sono dichiaratamente di sinistra, e anzi hanno simpatie a destra. E solo per questo, per alcuni presunti esperti, non sanno fare il loro mestiere. La censura è davvero una brutta cosa, a destra o sinistra che sia. Il commento di Gabriele Barberis
"Più sbirri morti, più orfani, più vedove". Questa scritta comparsa all'università di Torino prima dei disordini non è una goliardata, ma il pensiero di chi va al corteo col martello. È un manifesto terroristico che non va sottovalutato
La speranza della sinistra si chiama Vannacci. Perché? Perché sperano che prenda voti e li porti via alla Lega, a Forza Italia, a Fratelli d'Italia. Sperano che si consolidi e, pur con un partitino piccolo, sia in grado di far perdere il centrodestra. Le battaglie politiche, duqnue, sono queste: sperare che un partito stranissimo sia l'arma decisiva per arrivare alle elezioni. Da sinistra si sente un grido: "Forza Vannacci". Ma chi vota Vanancci muore folgorato in qualsiasi caso: ecco perché.
Il generale annuncia trionfante che proseguirà da solo, tenendosi ben stretto il seggio da eurodeputato conquistato nella lista del Carroccio
Abbiamo visto tutti le stesse immagini su Torino? A pochi giorni da quelle proteste violente, certa stampa ha iniziato a parlare di sopraffazione delle forze dell'ordine, di militanti inermi sprangati e di ogni tipo di abuso. Siamo sempre alle solite: quando devastano una città o picchiano un poliziotto, la condanna di una parte dura il tempo di una sera