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Chiusa la campagna elettorale, è giornata di silenzio e di vigilia. Domani si vota, le urne saranno aperte dalle 7 alle 23 per oltre 46 milioni di italiani chiamati ad esprimere le proprie preferenze per il rinnovo di Senato e Cameraz. Sarà election Day in Lazio e Lombardia dove si vota anche per scegliere il presidente e il Consiglio regionale. Lo scrutinio avrà inizio al termine delle operazioni di voto. Dalle 14 di lunedì comincerà invece quello delle regionali. Novità assoluta di quest'anno, ogni scheda è dotata di un "tagliando antifrode".

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Silenzio elettorale, domani si vota

"Secondo me Ivory lo prende l'Oscar. Mi farebbe piacere. Lo merita". Così Luca Guadagnino, regista di "Chiamami col tuo nome", pronostica la vittoria della statuetta, per la categoria migliore sceneggiatura, al patriarca novantenne del cinema James Ivory, celebre per aver scritto anche quella di "Quel che resta del giorno" (che nell'87 gli valse tre Oscar) e che con il regista italiano ha collaborato proprio a realizzare "Chiamami col tuo nome". L'attesa durerà ancora qualche ora: la notte degli Oscar è prevista per domenica 4 marzo.

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Oscar, Guadagnino: "Secondo me Ivory vince. Ne sarei felice"

Luigi Capasso, il carabiniere barricato in casa con le due figlie si è suicidato. Le sue bambine sono morte, uccise dal padre. I carabinieri hanno fatto irruzione nella casa a Cisterna di Latina, dove l'uomo si era barricato per nove ore con le bambine, dopo che si erano interrotte le trattative da circa un'ora. Le figlie avevano 8 e 14 anni. La comunicazione ufficiale del comandante provinciale dei Carabinieri di Latina Gabriele Vitagliano: "La persona si è suicidata, le bambine sono morte"

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Latina, il padre si è suicidato, le bambine sono morte

Dopo l'arrivo della corrente fredda siberiana, questa mattina l'Italia si è svegliata nella morsa del gelo. Sono previste nevicate fino a quote di pianura che potranno interessare oltre 1.500 km di tratte autostradali. Il picco del freddo dovrebbe arrivare nella notte. Sul Ponte della Libertà, arteria d'accesso alla città di Venezia, un pilone è crollato per il forte vento bloccando il traffico in entrambe le direzioni. Nessun mezzo o persone sono rimasti coinvolti. La riapertura è prevista per le 19. Lunedì scuole chiuse a Roma e nei paesi dei Castelli Romani, a L'Aquila e in diverse città delle Marche. Le scuole resteranno chiuse anche in Gallura (Sardegna). Forte pericolo valanghe in Piemonte. A Torino è stata rinviata per neve la partita di campionato Juventus- Atalanta.

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L'Italia nella morsa del gelo siberiano

Dopo un anno e 4 mesi di prigione Fabrizio Corona viene scarcerato e va in comunità terapeutica a Limbiate, nel milanese. Il giudice di sorveglianza ha accolto l’istanza dei difensori: la stessa richiesta, che in quel caso però riguardava una comunità nel Bresciano, era stata respinta lo scorso 13 settembre da un altro giudice. Durante il giorno Corona sarà in comunità e alla sera rientrerà a casa, con divieto di uscita assoluto. Corona era stato arrestato nell’ottobre del 2016 per intestazione fittizia di beni. Nel controsoffitto del suo appartamento di Milano, era stato trovato un milione e settecento mila euro.

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Fabrizio Corona esce dal carcere e va in comunità

Ecco le immagini del treno pendolari che passa a circa 140 chilometri all’ora dalla stazione di Pioltello, lasciando dietro di se una scia di scintille, appena 20 secondi prima del deragliamento. La terza carrozza, dalle prime ricostruzioni, sarebbe uscita dai binari circa un chilometro prima della stazione, probabilmente a causa di un pezzo di rotaia di circa 23 centimetri che si era rotto. Le carrozze avrebbero viaggiato per un tratto sulla massicciata, sospinte dalla motrice che era in coda al convoglio, per poi inclinarsi. Il treno, prima di fermarsi contro un palo della luce, ne ha divelto altri tre. I danni maggiori sono stati riportati proprio dalla terza carrozza, dove sedevano le tre vittime del disastro.

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Pioltello, il treno pochi istanti prima dello schianto

Nuovo crollo nella palazzina di Sesto San Giovanni. All'alba si era verificata un'esplosione in cui erano rimaste ferite in modo non grave sei persone. I tecnici e gli operatori dei vigili del fuoco avevano appena terminato la rimozione di gran parte dei detriti quando è avvenuta una nuova caduta di macerie.

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Sesto San Giovanni, nuovo crollo nella palazzina esplosa
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