E' il caos all'interno del Partito democratico:<br /> guerra tra le macerie della Stalingrado d’Italia
Viaggio a Sesto San Giovanni, simbolo della sinistra di governo nel Nord del Paese, dopo l'inchiesta che ha colpito Filippo Penati. Il sindaco Oldrini scarica il predecessore: "Chi ha rubato in cella". l paradosso: la giunta fa ancora affari con le società al centro del presunto giro di soldi
Sesto S. Giovanni, la Stalingrado delle tangenti
Da sessant'anni al potere lo stesso partito e gli stessi imprenditori. La bufera che ha investito l'ex città simbolo della classe operaia italiana arriva, inevitabilmente, addosso anche al sindaco Giorgio Oldrini. Ma lui non rinnega nulla: "Quello che ho fatto l'ho fatto solo nell'interesse della gente"
Il sistema Penati, con l’architetto amico del Pd<br /> l’hotel può ampliarsi: da 48 passa a 80 camere
Trentadue stanze d’albergo spuntate dal nulla, grazie alla lievitazione della licenza edilizia: c’è anche questa vicenda dentro all'inchiesta della Procura di Monza sui rapporti tra la giunta di Sesto San Giovanni e gli imprenditori locali. Protagonista del "miracolo" l’assessore Di Leva, che consiglia a Di Caterina il professionista di fiducia
Ecco l'amico che inchioda Penati:<br /> "Chiese venti miliardi per il partito"
L'imrpenditore Cotti racconta ai Pm e a Panorama: "Quel denaro serviva al partito e a sbloccare l'area Falck. L'accusa: "Vimercati e Penati mi dissero: non perderemo tempo, ma tu dacci i soldi". La clausola: "Chi prende l'area deve far lavorare le cooperative emiliane"
Nel pc dell'architetto Sarno le nuove accuse:<br /> spunta il file "Finanziamento al signor Penati"
Il documento nel computer dell’architetto Sarno, fedelissimo dell’esponente del Partito democratico. Sono al vaglio degli investigatori anche altri atti che contengono nomi accostati a cifre. Altri imprenditori pronti a parlare. Gli inquirenti ammettono: "Siamo solo all'inizio"
I "pizzini" che inguaiano Penati & Compagni
Nelle carte consegnate da Di Caterina una trentina di ricevute con sigle e numeri Tra il 2005 e il 2006 nove versamenti da 5mila euro l’uno, ciascuno per il "Presidente". Nei bigliettini soldi pure a "Big Bruno". Si tratta di Binasco della Gavio?

