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Mario Valenza

L'offensiva della Russia in Siria va avanti ormai da qualche settimana. I bombardamenti sono stati intensificati dopo gli attacchi di Parigi. Una scelta che di fatto ha messo in primam linea Mosca nella lotta al terrorismo. E Vladimir Putin in persona, con l'aiuto dei suoi generali ha preso in mano la situazione coordinando gli attacchi anti-Isis. Per la prima volta la Russia mostra al mondo le immagini della sua "War Room", una "camera della guerra" degna del "Dottor Stranamore". È quella del Национальный центр управления обороной РФ, il Centro Nazionale di Gestione difesa della banchina Naberezhnaya, a circa due chilometri dalla Piazza Rossa e dal Cremlino.

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La war room di Putin

Hasna è la prima donna suicida in Europa, e si è fatta esplodere nel corso del blitz della polizia francese che ha fatto irruzione nel covo dei terroristi di Saint Denis. Ecco le sue foto private: col cappello da cow boy, il suo selfie sensuale sul divano con l'henné alle mani e quella con il kajal.

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Le foto privatissime della kamikaze di Parigi: ecco Hasna senza il burqa

Uno degli arrestati durante il raid a Saint-Denis è stato prelevato dalle forze speciali della polizia francese e portato via dall’edificio in rue du Corbillon, con indosso la sola maglietta, nudo dalla cintola in giù. La scena della polizia che scorta il terrorista è stata anche fotografata ed è riportata da diversi media. Arrestato e "umiliato": un sospetto terrorista è stato trascinato fuori dall'appartamento di Saint-Denis, a Parigi, dalle forze speciali francesi e portato in strada mezzo nudo: scalzo e senza mutande, coperto solo da una canottiera insanguinata.

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Parigi, terrorista arrestato e denudato

Dopo il match tra Belgio e Spagna che doveva giocarsi a Bruxelles, salta un'altra amichevole per motivi di sicurezza: l'incontro tra Germania e Olanda, previsto allo stadio di Hannover, è stato annullato a poco di più di un'ora dall'inizio per un allarme bomba. Lo stadio, dove era già affluita molta gente, è stato compleatmente evacuato. Nelle foto le operazioni di polizia.

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Hannover, polizia "bonifica" lo stadio

Povera lei, "umiliata" da una foto. Eccola, Federica Mogherini,immortalata a un summit europeo sull'immigrazione nella città della Valletta, nell'isola di Malta. Una foto, quella che vedete, che ha fatto il giro del web, suscitando ilarità e commenti di vario tipo. La ragione? Semplice, la scritta alle sue spalle: "Valletta". L'etichetta con cui i detrattori, da tempo, bollano l'Alto rappresentante per la politica estera dell'Unione Euorpea.

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Federica Mogherini, la foto che fa il giro del web: "Valletta"

Il biscotto spagnolo che ha colpito Valentino Rossi è ancora sull'asfalto di Valencia. Le accuse mosse da parte di Rossi a Marquez hanno fatto discutere. Ma il Dottore a quanto pare avrebbe ragion da vendere. Bastano le parole di Lorenzo che ringrazia i piloti della Honda a fine gara per far capire quanto fosse concreta l'ipotesi di un patto da parte del clan spagnolo alle spalle del pilota di Tavullia. "Gli spagnoli mi hanno aiutato. Mi hanno rispettato, forse per far rimanere il titolo in Spagna". La Honda e Marc Marquez, da par loro, hanno continuato con finto sdegno a negare l'evidenza. Ma tant'è: il campione è Jorge, il "mazziato" è il Dottore. E in questo contesto avvelenato, rovente, esasperato, i più attenti avranno notato quanto è successo a fine gara domenica, prima del podio, quando le moto erano parcheggiate nel circuito chiuso. È successo quello che potete vedere in queste foto: Lorenzo va all'angolo dove è raccolto il team-Honda, dove scambia sorrisi, abbracci, baci e strette di mano. Va detto che è prassi che il team avversario si complimenti col campione. Ma guardando la gara di Valencia e quella strana timidezza di Marquez su Lorenzo, il dubbio viene: Lorenzo e la Honda avevano un patto?

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Lorenzo festeggia con la Honda

Momenti di nervosismo a Valencia quando l'inviato di Sky Marco Selvetti, a fine gara, raggiunge al muretto Livio Suppo, team principal Honda, e gli chiede: "Passacelo, ci sembra che Marquez abbia protetto Lorenzo". Suppo, infuriato, lo gela con un "ciao" poi gli volta le spalle e rientra nel box. Suppo è il capo di Marc Marquez, il pilota spagnolo accusato da Valentino Rossi e da molti commentatori italiani di aver voluto sfavorire il pesarese e aiutare il connazionale Jorge Lorenzoa vincere il Mondiale. Non a caso, notano in molti, anche oggi a Valencia Marquez ha evitato accuratamente di attaccare Lorenzo. Da qui, forse, l'irritazione di Suppo che dopo qualche minuto è tornato ai microfoni Sky scusandosi per la risposta brusca: "Marquez e Pedrosa hanno corso per vincere - difende i suoi piloti - e mi dispiace che in Italia non ci credano".

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MotoGp, Livio Suppo (Honda) contro il giornalista: lascia il collegamento
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