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(LaPresse) - "Oggi verrà messo il suggello su perizie che peraltro sono state depositate e lette. Non sappiamo se il giudice concederà ai periti e ai consulenti di illustrare le proprie conclusioni, potrebbe anche evitarlo perché la documentazione ci è stata data per tempo. Il suggello su un dato probatorio già compiuto". Lo ha detto Libero Cataliotti, avvocato difensore di Andrea Sempio, prima di entrare in tribunale a Pavia per l'incidente probatorio sul delitto di Garlasco, quando, il 13 agosto 2007, fu uccisa Chiara Poggi. "La nostra linea è che pur avendo la dottoressa Albani fatto il possibile e lavorato egregiamente - ha affermato - c'è un vulnus di partenza cioè il fatto che il dato non è stato replicato con uguale risultato e questo rende la comparazione e cioè l'uso di quei reperti per identificare quantomeno la linea genitoriale rende il risultato giuridicamente inutilizzabile".

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Delitto Garlasco, legale Sempio: "Per noi Dna giuridicamente inutilizzabile"

(LaPresse) "Vuole manifestare il rispetto per l'autorità giudiziaria e credo che sia l'atteggiamento giusto da tenere, rispetto e interesse. Non entro nel merito, dobbiamo entrare e ogni parte deve fare il proprio dovere. Alberto anche all'uscita non rilascerà dichiarazioni, ci teneva a esserci". Così l'avvocato Antonio De Rensis che arriva a Pavia per l'incidente probatorio sul delitto di Garlasco insieme al suo assistito Alberto Stasi, condannato a 16 anni di carcere per la morte di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007.

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Delitto Garlasco, legale Stasi: "Ci teneva a esserci"

Tre guardie di frontiera russe sono state riprese mentre camminano in territorio estone. Le motivazioni dello sconfinamento non sono ancora chiare. Allerta massima al confine della Nato

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Tre soldati russi sconfinano in Estonia

Le autorità statunitensi hanno diffuso un video del sospetto attentatore della Brown University, nel Rhode Island. Nella sparatoria, sono morti due studenti e altri nove sono rimasti feriti

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Il sospetto attentatore della sparatoria alla Brown University

"Ho firmato la denuncia contro una quantità di persone che affiancano il mio nome e quello di Giorgia Meloni alla parola 'genocidiò. Siccome il termine 'genocidiò è un termine pesante e io non ho mai toccato una persona in tutta la mia vita, io queste persone che affiancano il mio nome al termine genocidio voglio che paghino tutta la vita". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto sul palco di Atreju a Roma, che ha aggiunto: "Questi schifosi che si sono permessi di usare quel termine hanno fatto solo propaganda e mai fatto niente di fattivo"

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Crosetto sbotta con Travaglio: "Denuncio quegli schifosi"
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