Visto che è tornato il campionato e si continua a discutere su come far rinascere il calcio italiano, parliamo di arbitri per esempio. Si potrebbe copiare cosa fare negli altri sport, che di questi tempi per il pallone non sarebbe una vergogna, o quantomeno lo sarebbe meno di tante altre. E allora il rugby, per dire, che in materia ha molto da insegnare.
Tra quei gentleman travestiti da delinquenti (dice un famoso detto, e per il calcio è il contrario) si aggira perfino una donna col fischietto: si chiama Hollie Davidson, è scozzese, ha una laurea in ingegneria ed ha pure giocato ma la sua carriera è stata interrotta da un infortunio. E’ stata la prima signora ad arbitrare un match internazionale maschile, la prima anche anche a dirigere una sfida del 6 Nazioni, tra l’altro Irlanda-Italia con il capitano azzurro Michele Lamaro che alla fine ha giudicato il suo operato con una sola parola: “outstanding”, ovvero eccezionale.
Hollie tratta quei bruti con l’ovale con calma olimpica, quando ha qualcosa da dire alza la voce senza urlare, quando deve calmarli usa la tattica del sorriso. Nessuno si è mai lamentato di lei, e lei ora punta ad essere la prima donna ad arbitrare in Coppa del Mondo, nel 2027. Nel frattempo ha aggiunto nel suo curriculum un match di Pro 14, il campionato francese, e alla fine lo speaker lo ha ricordato al pubblico provocandole due lacrimucce di emozione in mezzo ad applausi scroscianti. Una volta è stata travolta pure da una mischia intera durante Saracens-Clermont, e quando si è rialzata ha stretto la mano al gigante preoccupato, reagendo con una risata al suo “sorry Hollie”.
Ecco, portiamo tutto nel nostro calcio, e sì: anche noi abbiamo una signora arbitro. Di Maria Sole Ferrieri Caputi, dal suo esordio in serie A, non si è mai lamentato nessuno, tanto che lo scorso dicembre è stata premiata come migliore arbitro donna del mondo. Sarà per questo, forse, che dall’inizio del campionato ha arbitrato una volta sola