Leggi il settimanale

L'Aquila 17 anni dopo il terremoto, Meloni: "Ricordare vuol dire continuare ad esserci. Con serietà e responsabilità"

"Una tragedia che scosse tutti gli italiani, capaci allora di rispondere con solidarietà e vicinanza. L’Italia si stringe - oggi come ieri - alle vittime e alla popolazione colpita", le parole della premier su X. Tajani: "Una cicatrice indelebile"

L'Aquila 17 anni dopo il terremoto, Meloni: "Ricordare vuol dire continuare ad esserci. Con serietà e responsabilità"
00:00 00:00

"Diciassette anni fa, nel cuore della notte, un violento sisma colpì L’Aquila e l’Abruzzo. Spezzò vite, comunità, abitudini. E lasciò un segno profondo nella nostra Nazione". Così. su X, la premier Giorgia Meloni ricorda il terremoto che 17 anni fa colpì L'Aquila. "Una tragedia che scosse tutti gli italiani, capaci allora di rispondere con solidarietà e vicinanza. Nel ricordo del Terremoto dell'Aquila del 2009, l’Italia si stringe - oggi come ieri - alle vittime e alla popolazione colpita. A una regione che ha saputo rialzarsi con dignità e forza. Ricordare vuol dire anche questo: continuare a esserci. Con serietà e responsabilità", ha aggiunto la presidente del Consiglio.

A 17 anni dal sisma, l'Aquila rinasce come Capitale della cultura italiana

A 17 anni di distanza la città ricorda, ricostruisce e rinasce, riaffermando il valore del ricordo come pilastro della rigenerazione sociale e civile in un anno speciale come il 2026, in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura. Dimenticare quella notte è impossibile: anche quest'anno l’intera cittadinanza si è stretta nel solenne omaggio alle 309 vittime del terremoto, ricordandone i nomi nella cerimonia di commemorazione. Non sono mancati, poi, alcuni momenti nei luoghi simolo del sisma: la Casa dello Studente, dove a deporre i fiori nel ricordo di Antonietta Centofanti sono stati due dipendenti degli Uffici speciali per la ricostruzione dell’Aquila e del cratere, impegnati in queste ore, su impulso di Anci Abruzzo, a sostegno della Protezione civile regionale e dei Comuni danneggiati dal maltempo, la chiesa delle Anime Sante, dove si è tenuta la messa in suffragio delle vittime del sisma, officiata dall’arcivescovo, Mons. Antonio D’Angelo, la Basilica di Santa Maria di Collemaggio che ha ospitato la Cappella Musicale Pontificia con il concerto “La luce della memoria” accompagnato dalla voce recitante di Daniele Pecci e la direzione artistica del maestro Leonardo De Amicis, e il Centro Servizi Anziani del Comune dell’Aquila con un abbraccio intergenerazionale con i giovani dell'Orchestra Jazz che Vorrei.

Tra le iniziative commemorative, il 3 aprile scorso, a Palazzo Margherita, l’inaugurazione dell’opera permanente “6 aprile 3:32” dell’artista aquilana Lea Contestabile, composta da 309 elementi simbolici dedicati alle vittime del sisma e donata alla città come segno di memoria collettiva. “Il 6 aprile resta per tutti noi una ferita aperta, un momento di memoria condivisa che unisce l’intera comunità aquilana. A diciassette anni dal sisma, il pensiero va alle 309 vittime, alle loro famiglie e a una città che quella notte ha visto cambiare per sempre la propria storia - ha commentato Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila - Ricordare, tuttavia, non è solo guardare al passato, ma dare senso a ciò che è accaduto, trasformare il dolore in responsabilità, in impegno quotidiano, in capacità di costruire il futuro senza dimenticare da dove veniamo. In questi anni L’Aquila è ripartita con determinazione e dignità, grazie al lavoro di una comunità che non si è mai arresa. Una ricostruzione fatta anche di persone, di relazioni, di identità, di legami profondi che ci tengono insieme anche nei momenti più difficili. Il nostro dovere è continuare a custodire questa memoria e trasmetterla alle nuove generazioni, perché sappiano cosa è accaduto e comprendano il valore della vita che è rinata da quelle macerie. È così che il ricordo diventa speranza e la speranza diventa futuro per L’Aquila”.

Tajani: "Una cicatrice indelebile"

Anche il vicepremier Antonio Tajani ha ricordato su X il terremoto di 17 anni fa. "Una cicatrice indelebile. Il ricordo delle 309 vittime. L’impegno per la ricostruzione e la solidarietà europea.

Il Presidente Berlusconi e il suo lavoro incessante per le famiglie delle vittime e per ridare una casa a chi aveva perso tutto. Il terremoto dell’Aquila ha segnato profondamente la mia vita politica e oggi come 17 anni fa male il cuore. Un pensiero a tutti coloro che ancora oggi soffrono per quella terribile tragedia", ha scritto.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica