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Primi impegni per i medici militari russi arrivati a Bergamo giovedì per aiutare una città in ginocchio per l'emergenza coronavirus. La prima tappa è stata una casa di riposo della Fondazione Carisma Onlus. "Con 500 anziani, siamo in difficoltà. Abbiamo bisogno di mezzi per combattere la malattia", spiega Fabrizio Lazzarini, direttore generale di Fondazione Carisma. A Bergamo sono arrivati dalla Russia medici, infermieri e addetti alla sanificazione, oltre a diverso materiale sanitario. (Lapresse)

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Coronavirus, Bergamo: già al lavoro i medici russi

Anche i cittadini britannici, come già successo in Italia, hanno voluto tributare un applauso agli operatori sanitari e a chi sta lavorando in prima linea nell’emergenza coronavirus. Anche i reali sono stati da meno con i principini George, Charlotte e Louis che hanno voluto partecipare a questo ringraziamento collettivo. L’applauso dei tre piccoli di Kensington Palace è stato ripreso e postato sui social. Particolarmente apprezzato l’ultimo genito Louis che guarda i fratelli quasi a volersi sincerare che anche loro battano le mani per medici e infermieri. (Lapresse)

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Gli applausi dei principini George, Charlotte e Louise per il personale medico

Barcellona vuota per l'emergenza coronavirus. Il time-lapse mostra strade, piazze e spiagge deserte di una città in genere affollatissima. Niente più turisti o locali anche nella rambla. Il lockdown in Spagna dura da due settimane con i numeri di contagi e di vittime che crescono velocissimi. (Lapresse)

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Barcellona deserta per il lockdown, il time-lapse è da brividi

Il virus dilaga in tutto il mondo: gli Stati Uniti con oltre 82mila casi, diventano il primo Paese per numero di contagi, superando Italia e Cina. 1200 i morti. 40 mila i casi solo a New York. Trump si confronta col presidente francese Macron e nasce l'idea di un accordo comune con gli altri Stati per combattere pandemia. Drammatica la situazione anche in Spagna dove i contagi crescono velocissimi: oltre 4 mila i decessi. (Lapresse)

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Usa Paese con più contagi, superate Cina e Italia

Tamponi per le diagnosi del coronavirus in vendita senza alcuna validazione da parte delle Autorità sanitarie Nazionali, così come mancanti di certificazione CE. La Guardia di finanza di Reggio Calabria ha squestrato 900 kit. Dalla documentazione acquisita nel corso del controllo è stato accertato che alcuni utenti avevano già effettuato il bonifico per l’acquisto on line dei prodotti, comunque non ancora consegnati. Per il titolare del Laboratorio una sanzione tra i 21.400 euro a 128.400 euro. (Lapresse)

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Reggio Calabria, sequestrati 900 tamponi illegali

Il coronavirus ha costretto in casa anche i criminali, per questo motivo i reati nel mese di marzo sono crollati del 75%. A dirlo è il report della Direzione centrale della polizia criminale pubblicato sul sito del Viminale e che prende in considerazione il periodo dall’1 al 22 marzo. In queste tre settimane sono stati commessi 52.596 crimini a fronte dei 146.762 registrati lo scorso anno nello stesso periodo. Sono aumentati invece i delitti online. (Lapresse)

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Il coronavirus ferma i reati, a marzo -75%

La crisi sanitaria legata al coronavirus è ormai diventata una crisi economica che ha investito diversi settori, compreso il calcio, fermo da settimane, e pronto a rivolgersi al governo per chiedere un aiuto immediato. Dopo l’ultimo vertice a distanza tra il presidente Federale Gravina, i presidenti delle Leghe di A, B, C e Dilettanti, insieme ai rappresentanti di calciatori, allenatori e arbitri, è stato redatto un documento da inoltrare al ministro dello sport Spadafora con le richieste urgenti tra cui il riconoscimento dello stato di crisi per cause di forza maggiore. (Lapresse)

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Calcio in crisi, la Figc chiede aiuto al governo

"Trovare il punto debole di questo agente e lo colpiremo lì dove gli farà più male, questo è il ruolo chiave di qualunque laboratorio di ricerca". A dirlo è Fausto Baldanti, Direttore Unità Virologia Molecolare del San Matteo di Pavia. "I punti deboli bisogna cercarli avendo anche una ricerca dello sviluppo degli anticorpi nelle persone che guariscono da queste infezioni. Questo può diventare un farmaco o una terapia per i pazienti malati", spiega ancora Baldanti. (Lapresse)

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Dentro il laboratorio di Pavia dove si ricerca una cura contro il Covid: "Colpiremo il virus lì dove gli faremo più male"

"La diocesi ha pensato di venire incontro a una necessità che era quella di dove collocare le persone che morivano". Ha la voce rotta e il viso provato Don Mario, il parroco di Seriate, comune della Bergamasca, che ha aperto le porte della sua chiesa, quella di San Giuseppe, per accogliere le bare di alcune delle vittime dell’epidemia di coronavirus nella Val Seriana. Sono 80 le bare che hanno trovato accoglienza all’interno dell’edificio religioso. "C’è sembrato bello- ha aggiunto il sacerdote- È come dire che una comunità si prende cura, fa una carezza di accoglienza e di preghiera in un momento come questo. Per noi è come se fossero già nella casa del padre. Per un po’ di tempo li curiamo noi". (Lapresse)

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La chiesa di Seriate accoglie 80 bare. Il parroco: "Viene da chiedersi dove sia il Signore"
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