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Vicara, tutte le espressioni del Grignolino

L’azienda di Giuseppe ed Emanuele Visconti si è messa in testa di riscattare il classico vino monferrino tratto dall’uva omonima dal suo destino di vino semplice, e lo produce in quattro versioni: il Domino, un Brut Rosé decisamente piacevole; il .G, destinato a un pubblico giovane; il Mimì, più complesso e maturo; e l’Uccelletta Monferace, con 24 mesi di affinamento in botti di rovere, un vero campione

Vicara, tutte le espressioni del Grignolino
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Una bella storia in continua evoluzione quella di Vicara, una cantina fondata nel 1992 dalle famiglie Ravizza, Cassinis e Visconti (dall’unione dei cui cognomi prende nome l’azienda), che dopo un po’ di cambiamenti è dal 2022 guidata da Giuseppe Visconti e dal cugino Emanuele Visconti. Un’azienda che conta su 70 ettari di cui 33 vitati nel territorio del Monferrato Casalese, condotti in regime interamente biologico, che ha fatto del Grignolino il suo motivo d’orgoglio, al punto da produrlo in quattro differenti tipologie, che ho avuto modo di assaggiare al Vinitaly 2026 che si è chiuso ieri a Verona.

La prima versione è il Domino, un sorprendente Brut Rosé prodotto a partire da uve Grignolino raccolte manualmente in cassetta, poi sottoposte e fermentazione in acciaio a temperatura controllata, a una presa di spuma con metodo Martinotti (che tra l’altro era di Villanova Monferrato) e una lunga permanenza sui lieviti. Ha colore rosato buccia di cipolla, profumi di frutta fresca e pompelmo e in bocca è vivo, croccante, fresco e con lieve tannicità. Molto particolare l’etichetta, che riprende una vignetta realizzata dall’illustratore premio Pulitzer Rube Goldberg che racconta un complesso effetto domino che culmina con una bottiglia stappata. Il disegno descrive con ironia il meccanismo tortuoso che si cela dietro alla creazione di ogni vino. Racconta Giuseppe di avere ottenuto il permesso dalla nipote di Goldberg per l’utilizzo dell’illustrazione dietro “pagamento” di dieci casse di Domino all’anno. Domino è venduto a 15,90 euro a bottiglia sull’e-shop dell’azienda (shop.vicara.it)

Il secondo Grignolino è il .G, un vino giovane, pronto, che Giuseppe ha potuto proporre solo dopo il lungo lavoro fatto negli anni per rivalutare la tipologia. L’annata 2024 da me degustata ha colore scarico, profumi di rosa canina, pepe bianco e frutta rossa fresca e palato minerale, fresco e piacevolmente tannico. Un vino che invita al riassaggio continuo e che è anche profondamente gastronomico nella sua capacità di accompagnarsi a una grande quantità di piatti, dalla carne alla griglia ai saltimbocca alla romana. Sul sito a 14,90 euro.

Quindi c’è il Mimì, dedicato alla nonna di Giuseppe ed Emanuele, un Grignolino più maturo e complesso di cui ho degustato l’annata 2023 che ha profumi speziati e quasi balsamici e una bocca carnosa e seducente. Sul sito questa referenza non è ancora in vendita quindi non possiamo indicare un prezzo.

Infine ecco l’Uccelletta che reca l’indicazione Monferace, punto di arrivo di un progetto portato avanti dai produttori del territorio per individuare le etichette di Grignolino da invecchiamento, prodotto secondo il metodo tradizionale. In questo caso si tratta di un 2021 che arriva da un “cru” in cima al Bricco dell’Uccelletta di circa 1,3 ettari vitati e di proprietà della famiglia da oltre 80 anni. Il nome deriva dal fatto che nell’area nidificano varie specie di uccelli, che tengono compagnia con il loro “ciaccolare” a chi lavora in vigna. Il vino matura 24 mesi in botti di rovere austriaco, affina altrettanto a lungo in bottiglia e ha un c0lore rosso scarico dai riflessi aranciati tipici del Grignolino, un naso che è un cassetto delle spezie con scie balsamiche e mentolate e una bocca sontuosa, verticale, con tannini morbidi e setosi. Notevole la persistenza. Il prezzo sul sito è di 45 euro.

Gli altri vini prodotti da Vicara sono il Cantico della Crosia, un Barbera del Monferrato Doc, il Cascina Rocca 33, un Barbera del

Monferrato Superiore Doc, il Fleisa, un Monferrato Freisa Doc, il Volpuva, un Barbera del Monferrato Doc, il Rubello, un Monferrato Rosso Doc, e due bianchi: lo Chardonnay Piemonte Doc Sarnì e il Monferrato Bianco Doc Airales.

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