Mancano pochi giorni al grande raduno dei Patrioti europei di Milano, fissato per il prossimo 18 aprile in piazza Duomo. Ci saranno alcuni degli esponenti più importanti dei partiti del gruppo, che al Parlamento europeo rappresenta la terza formazione per numero, e ci sarà ovviamente anche la Lega. Sul palco è previsto l’intervento del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, oltre che del governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Arriveranno politici e partecipanti da tutta Europa e, ovviamente, anche antagonisti. Da giorni, infatti, i centri sociali di Milano e i gruppi liberi minacciano il raduno e la tensione è sempre più alta a fronte del rischio di violenze.
La minaccia degli antagonisti è stata chiara fin dall’inizio: “Accerchiamo piazza Duomo”. Cosa significa questo? Significa, nel migliore dei casi, fare talmente tanto caos da rendere difficile la manifestazione dei Patrioti, diventando una fonte di disturbo principale in quello che è stato presentato come un raduno tranquillo e pacifico per parlare dei temi che sorreggono l’agenda politica del gruppo, quindi anche la remigrazione. Nel peggiore dei casi significa avere una piazza in cui ai suoi partecipanti viene impedito di uscire perché all’esterno si sono schierati gli antagonisti, con tutte le conseguenze che ne possono derivare in caso di decisione, da parte dei centri sociali, di fare irruzione in piazza. Nelle ultime ore i centri sociali hanno anche spiegato come intendono accerchiare la piazza, ossia facendo partire i cortei (non autorizzati) da due punti diversi di Milano.
I luoghi individuati per raggruppare gli antagonisti e partire poi in corteo sono piazza del Tricolore e largo Cairoli: si trovano sulla direttrice est-ovest di Milano, a una distanza di 20-15 minuti dal Duomo. Il terzo concentramento è stato individuato in via Palestro, con partenza del corteo alle 14 e arrivo in piazza alle 15, quando dovrebbe iniziare la manifestazione dei Patrioti. Il servizio di ordine pubblico di Milano è stato allertato, la presenza di forze dell'ordine in città sarà probabilmente massiccia fin dalle prime ore, ma gli antagonisti sembrano convinti della loro azione. “Le mobilitazioni, coordinate tra loro, puntano a circondare i patrioti razzisti asserragliati in piazza Duomo”, si legge in un documento che circola.
Nel frattempo il Partito democratico di Milano sta incrementando le tensioni con dichiarazioni che rischiano di fomentare ulteriormente gli animi degli antagonisti, dichiarando che sarà una piazza di “odio” invitando Fontana a non presentarsi.