Io auguro a Ranucci di continuare, ma aspetto ci spieghi la verità sulla sua storia. Una storia che, se avesse riguardato qualsiasi altro avrebbe certamente mandato in onda
L’immigrazione è il sintomo di un’Europa senza sovranità
Le stelle cadenti di cui parliamo sono quelle gialle in campo blu: la costellazione di Bruxelles si sgretola, mentre l’Europa sogna una svolta che non arriva mai
C’è chi come Sigfrido Ranucci, che ne ha sempre per tutti ma poi scopriamo che quando si parla di lui, anziché rispondere agli italiani con la verità che professa nelle sue inchieste si paragona a Giovanni Falcone, Aldo Moro e Piersanti Mattarella
La nuova censura non è il bavaglio, è il sorrisetto di chi ti fa sentire sbagliato se usi le parole scomode
Prima di finire dentro, Lavitola ha lanciato un messaggio alla testata Mow: “Se sono stato io, allora è stato anche Ranucci”
Abbiamo scoperto che fare le inchieste non piace più al Fatto, né alla vittima Ranucci
Donald Trump, che i nostri salotti dipingono come un pazzo e invece la sa ben più lunga, appare come un ragioniere della realtà, un Richelieu in confronto ai maranza di Bruxelles, tutti elettrico e distintivo
Il commento del direttore Tommaso Cerno
Conte gioca una partita che con la pandemia ha poco a che fare. Usa la commissione come palcoscenico per un altro fine: non per annientare i dubbi sugli appalti e sulle mascherine cinesi ma per annientare la sua alter ego al campo largo Elly Schlein