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Cronaca internazionale

Alluvione in Nepal, il bilancio sale a 626 morti e 2.300 feriti. Nessuna notizia dei tre italiani dispersi

Il Paese devastato ha chiesto aiuto internazionale per il salvataggio di persone intrappolate in un tunnel e per la gestione delle salme

Continua ad aggravarsi il bilancio della catastrofica alluvione che ha colpito il Nepal. Centinaia i morti, migliaia i feriti e i dispersi. Ancora nessuna notizia dei tre italiani dispersi.

Autorità Nepal, sale a 626 il bilancio delle vittime dell'alluvione

Il bilancio delle devastanti alluvioni che hanno colpito il Nepal continua ad aggravarsi. Secondo l’ultimo aggiornamento della National disaster risk reduction and management authority (Ndrrma), 626 persone sono morte e altre 2.426 risultano disperse. Lo riporta la Bbc. Il nuovo bilancio, diffuso dall’autorità nepalese sui social, supera quello di 616 vittime comunicato dalla polizia. Anche il numero dei dispersi è aumentato sensibilmente: erano 1.924 nell’ultimo aggiornamento della Ndrrma di ieri. A questi bisogna aggiungere i 558 citati dalle autorità cinesi. Il totale arriva a quasi 3mila persone, anche se è ancora difficile stabilire se non ci siano sovrapposizioni tra i dispersi.

29 agosto 2026

Autorità del distretto di Chitwan identificano solo 4 corpi su 233

Le autorità del distretto di Chitwan, nel Nepal centro-meridionale, hanno recuperato finora 233 corpi dopo le alluvioni, ma soltanto quattro sono stati identificati. Lo riferisce la Bbc, citando una dichiarazione dell’Ufficio dell’amministrazione distrettuale di Chitwan. “I corpi raccolti dalle strutture sanitarie e dalle rive dei fiumi sono in stato di decomposizione e non sono più identificabili”, si legge nella dichiarazione. I restanti 229 corpi sono conservati nei centri di deposito e nelle strutture sanitarie, mentre le autorità continuano a raccogliere e registrare campioni di Dna per consentirne l’identificazione.

29 agosto 2026

Cresce bilancio vittime, almeno 616 morti e 2.300 feriti

Sale a 616 il numero dei morti e si contano 2.301 persone ferite nella catastrofica alluvione che ha investito mercoledì il confine tra Nepal e Tibet. E’ questo il bilancio aggiornato fornito sui social dalla polizia nepalese.

29 agosto 2026

Sale a sette il bilancio delle vittime in Cina

Il bilancio delle vittime della devastante alluvione-lampo sull’Himalaya è salito di due unità, arrivando a sette in Cina, come rende noto l’agenzia di stampa statale cinese Xinhua, aggiungendo che il numero dei dispersi è sceso da 558 a 554. Complessivamente risultano ancora oltre 2.500 dispersi nella zona del disastro tra Cina e Nepal, Paese che finora ha segnalato 579 morti, portando il bilancio complessivo delle vittime su entrambi i lati del confine a 586. Molti cittadini stranieri sono tra i dispersi sia in Nepal che nel Tibet sud-occidentale, una regione della Cina.

29 agosto 2026

Il Nepal chiede assistenza estera per salvataggi e gestione delle salme

Il Nepal ha bisogno di assistenza straniera per il salvataggio delle persone rimaste intrappolate in un tunnel, nonché per l’identificazione e la conservazione dei corpi, in seguito all’alluvione-lampo che ha colpito il confine himalayano con la Cina. Lo dichiara il ministro degli Esteri nepalese Shisir Khanal, spiegando che il Nepal ha inoltre già presentato richieste di aiuto dall’estero in ambiti specializzati e tecnici nei quali non dispone delle necessarie competenze, ma non nelle operazioni di ricerca e soccorso, stando a quanto riporta il Guardian. L’esercito nepalese ha avviato una pericolosa e difficile operazione per salvare le persone intrappolate nel tunnel di un progetto idroelettrico nel distretto di Rasuwa, colpito dall’alluvione. Khanal ha dichiarato anche che il Nepal ha chiesto a India e Cina di fornire ponti Bailey, ponti reticolari portatili e prefabbricati composti da pannelli standardizzati e rapidamente assemblabili, per ripristinare quanto prima i trasporti e le comunicazioni nell’area colpita dal disastro, dove sono stati distrutti almeno venti ponti.

29 agosto 2026

Fango e intrappolati in tunnel complicano i soccorsi

L’esercito del Nepal ha intensificato le operazioni di ricerca e soccorso dopo la devastante alluvione lampo nell’Himalaya, ma sta incontrando grandi difficoltà, tra cui spessi strati di fango e persone intrappolate nei tunnel di montagna. Lo afferma il portavoce delle forze armate Raja Ram Basnet, spiegando che il fango rende difficile per i quattordici elicotteri di soccorso attualmente operativi nella regione atterrare e decollare nelle aree colpite, tra cui Temure, Syabrubesi e Mailung. I tunnel della regione montuosa rappresentano un altro ostacolo, ha detto Basnet, dato che delle persone sono intrappolate al loro interno. Venerdì mattina il bilancio di individui tratti in salvo da quella particolare situazione si limitava a quattro, ha aggiunto, precisando che si ritiene che molti altri siano ancora intrappolati. Difficile dire quanto a lungo sarebbero continuate le operazioni di soccorso, ha dichiarato in seguito il portavoce. L’autorità nepalese per la gestione dei disastri ha dichiarato che più di 4.400 persone sono state salvate dall’inizio della crisi alla serata di venerdì.

29 agosto 2026

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