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Milano

Nel tardo pomeriggio di oggi Milano è stata scossa da un allarme bomba - per fortuna immotivato - che ha provocato l'evacuazione della stazione Duomo della linea gialla della metropolitana. Siamo stati a raccogliere le impressioni dei milanesi. Servizio a cura di Giovanni Masini e Serena Pizzi

Allarme bomba in piazza Duomo a Milano

La commozione della moglie Donatella, l'orgoglio della destra milanese, la protesta dell'Associazione partigiani. Oggi Milano ha reso omaggio a Franco Servello. E lo ha fatto nel modo più solenne: iscrivendo il suo nome - insieme a quello dei milanesi illustri, fra tutti Alessandro Manzoni - al Famedio del cimitero monumentale. Servello, scomparso poco più di un anno fa, è stato un importante esponente del Msi, consigliere comunale a Milano e parlamentare per undici legislature. E fu fra i protagonisti della svolta di Alleanza nazionale. Nel 2006 era già stato insignito dell’Ambrogino e della nomina di Grand'Ufficiale della Repubblica. La decisione di onorare Servello (primo uomo dichiaratamente di destra) al Famedio di Milano, è stata presa da una commissione comunale presieduta da Basilio Rizzo, presidente del Consiglio comunale (eletto nella "Sinistra per Pisapia"). La scelta è finita nel mirino dell'Anpi, che ha boicottato la cerimonia per la prima volta. La signora Donatella, visibilmente commossa, dopo la cerimonia ha ringraziato il Comune, citando un articolo del Giornale che ha ricostruito la vita del marito

Alberto Giannoni
"Servello era un galantuomo". La commemorazione al Famedio

"Io vorrei fare di quest'area il luogo di una Milano per i migranti, quelli che non hanno casa. Quindi, la vorrei vivere, non la vorrei smontare tutta. E spendere i soldi per smantellarla". Così Vittorio Sgarbi, arrivando alla cerimonia di chiusura di Expo, ha ribadito la sua idea per il riutilizzo dell'esposizione universale

LaPresse
Expo, Sgarbi: "Qui i migranti, inutile spendere soldi per smantellarla"

Nasce a Milano la nuova sede di Garage Italia Customs presso l'ex stazione di servizio Agip di piazzale Accursio. Il progetto è stato messo in piedi da Lapo Elkann insieme ai soci di Garage Italia Customs: una sorta di 'sartoria' dell'automobile che intende anche riqualificare uno dei luoghi simbolo di Milano. Non solo artigiani in grado di personalizzare ogni tipo di veicolo secondo le esigenze di cliente, ma anche un luogo di incontro dove troverà spazio anche lo chef stellato Carlo Cracco. Un luogo, ha spiegato in conferenza stampa Lapo Elkann, indossando una tuta da meccanico, dove si incontreranno tradizione e innovazione per offrire ai clienti una vera e propria esperienza personalizzata. L'edificio sarà ristrutturato su progetto dell'architetto Michele De Lucchi, al piano terra ci sarà il garage dove gli artigiani lavoreranno su auto, moto e barche, e al piano superiore il ristorante affidato allo chef Cracco

LaPresse
Lapo Elkann presenta la nuova sede milanese di Garage Italia Customs
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