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Milano

(LaPresse) "Questa mattina al bar erano seduti un uomo con suo figlio. È arrivato questo ragazzo e così, dal nulla, ha accoltellato la pancia dell'anziano una decina di volte. Stava per scappare quando l'ho bloccato a terra". A parlare è Sobhi Rezk Azzam, 38 anni, egiziano, di professione muratore, che questa mattina è riuscito a fermare la fuga del 22enne gambiano che ha aggredito un 55enne in un bar in zona San Siro di Milano. Il titolare del bar in via Alfonso Capecelatro, che non era presente al momento del fatto, ha riferito ai giornalisti quanto ha visto nelle immagini delle telecamere di sorveglianza. "Si vedono questi due uomini, padre e figlio, seduti al bar che parlano normalmente. A un certo punto spunta uno da lontano e accoltella uno alla pancia. Senza motivo". Sempre il proprietario del locale ha spiegato che sono stati i clienti del bar a chiamare la polizia. Ha anche detto: "Non conosciamo nessuno di loro, solo il padre che viene qui ogni tanto. Non ce lo aspettavamo certo, è assurdo quello che è capitato".

Redazione web
Il testimone: "Stava scappando e l'ho bloccato a terra"

Un agente della polizia locale di Milano di 39 anni è morto ieri sera durante un inseguimento a un'auto. Secondo una prima ricostruzione l'inseguimento, scattato a Milano nella zona del Ponte Lambro e terminato a Peschiera Borromeo, sarebbe iniziato dopo che l'auto non si è fermata all'alt. Sono in corso indagini per fare piena luce su quanto successo

LaPresse
Sopralluogo e rilievi della polizia locale sul luogo dello schianto - VIDEO

Attivisti dei movimenti pro Pal hanno contestato la Brigata Ebraica all'interno del corteo del 25 Aprile a Milano, in corso Venezia. "Fuori i sionisti dal corteo", "Assassini" gli slogan urlati dai filo palestinesi ai manifestanti che sfilavano sotto il vessillo della Brigata. Le forze dell'ordine sono intervenute separando le parti e in precedenza per sgomberare il blocco che un gruppo di militanti del Carc aveva fatto per impedire il passaggio alla Brigata.

LaPresse
25 Aprile, contestata la Brigata Ebraica a Milano

Un principio di incendio si è generato oggi intorno alle 9 su un tram della linea 27 in via Marco Bruto alla periferia di Milano verso l'aeroporto di Linate. A causarlo è stata la caduta di un cavo della rete aerea che ha provocato un contatto e quindi una fiammata con fumo. Spavento per la frenata improvvisa e il fumo per la ventina di passeggeri che risultano illesi.

Ansa
Principio di incendio sul tram 27 a Milano: il video

In testa al corteo uno striscione firmato Cio (Comitato Insostenibili Olimpiadi): "Riprendiamoci le città liberiamo le montagne". Prima di iniziare i manifestanti hanno eseguito un flash mob, cantando e sollevando gli alberi di cartone, simbolo degli abbattimenti avvenuti per la realizzazione della pista da Bob a Cortina

Paola Fucilieri
Milano, corteo contro Olimpiadi e Ice

Un giorno di sangue vicino al 'bosco della drogà di Milano. Il 26 gennaio, una pattuglia di agenti in divisa e in borghese sta svolgendo un servizio antidroga in via Impastato, nel quartiere Rogoredo, nota zona dello spaccio cittadino. Poco prima delle 18, secondo la prima ricostruzione della polizia, un 28enne marocchino con precedenti per spaccio di droga e resistenza a pubblico ufficiale si avvicina mentre gli agenti stanno fermando un presunto spacciatore. L'uomo punta un'arma contro la pattuglia. Un poliziotto, dopo avere intimato l'alt, gli spara alla parte alta del corpo. La pistola del 28enne, si scoprirà solo in un secondo momento, però è a salve. Le immagini della zona

Ansa
Milano, l'area di Rogoredo dove un poliziotto ha ucciso un 28enne

Il battesimo della Milano Santa Giulia Ice Hockey Arena soddisfa gli organizzatori di Milano Cortina 2026 ma l'area resta un cantiere a cielo aperto in una frenetica corsa contro il tempo. Qualche problemino sulla pista di ghiaccio ma nulla di grave: un buco si è formato durante il primo giorno del test event. "Quando si tratta di ghiaccio nuovo, su cui non si è ancora pattinato, possono manifestarsi delle crepe, talvolta riconducibili anche all'azione delle macchine rasaghiaccio. In una fase iniziale è, perciò, possibile che si verifichino delle crepe", spiega Don Moffatt, il consulente per il ghiaccio delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, commentando "Tuttavia, in questo caso, la qualità del ghiaccio si è rivelata buona e si è registrato solo un buco di 2 cm. L'abbiamo ripristinato immediatamente e, al termine del primo tempo, siamo intervenuti nuovamente con le macchine rasaghiaccio. All'inizio del secondo tempo, la superficie risultava già perfettamente solida. Siamo pertanto molto soddisfatti, poiché si tratta di aspetti marginali e pienamente coerenti con le normali procedure operative".

Redazione web
"Un buco sulla pista di hockey sul ghiaccio delle Olimpiadi"
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