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La moschea di Milano finanziava Hannoun. E lo sceicco di Hamas invitato a predicare

La raccolta fondi del centro Mariam ha dato soldi all'associazione indagata

La moschea di Milano finanziava Hannoun. E lo sceicco di Hamas invitato a predicare
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Milano Via Padova 366. È lì che si trova uno dei centri culturali storici di Milano, la Moschea Mariam, nata nel 2008 e situata nella zona nord est del capoluogo lombardo. Peccato, però, che tra un'iniziativa benefica e l'altra, ne sia comparsa anche una in cui viene utilizzato il logo della Abspp (Associazione benefica di solidarietà col popolo palestinese), al centro della maxi inchiesta sulla cupola di Hamas in Italia, come associazione tramite cui venivano raccolti i fondi da Hannoun e soci per poi destinarli, in realtà, ad Hamas.

"Quando abbiamo iniziato questo progetto, l'obiettivo era sostenere le famiglie palestinesi rifugiate a Milano e dintorni. Ma presto ci siamo resi conto che, insieme alle difficoltà qui, c'era anche un dolore profondo: la preoccupazione per i loro cari rimasti a Gaza, spesso senza cibo e senza mezzi di sopravvivenza", scrive la moschea, ma il logo e gli indirizzi e i recapiti telefonici allegati sono quelli della Abspp di Milano, Roma e Genova.

Che legame c'è, quindi, tra la moschea milanese e il giro di Hamas in Italia? Anche perché la causale che il centro culturale indica per effettuare il bonifico è "Progetto pasti caldi", il medesimo che ritroviamo nelle carte dell'inchiesta utilizzato proprio da Hannoun.

Aggiungono, infatti, anche le medesime informazioni: "I volontari dell'Associazione Orfani di Gaza, con il sostegno della Moschea Mariam di Milano, stanno preparando pasti caldi da distribuire agli orfani e alle famiglie più bisognose. Questo è il cuore del Progetto Pasti Caldi Gaza: trasformare la solidarietà di Milano in speranza concreta per chi ogni giorno lotta per sopravvivere.

Ogni donazione è un filo che unisce Milano a Gaza". Ma non è questo l'unico link che unirebbe i due mondi: a tenere la preghiera del Magrib presso la loro sede, il 2 febbraio del 2025 è lo sceicco Riyad Al Bustanji, membro del comparto estero di Hamas in Italia e componente della cellula italiana, che viaggiava periodicamente tra Norvegia (suo luogo di residenza prima di essere detenuto in Italia - al momento dell'arresto si trovava a Modena) e la Giordania e che, secondo gli inquirenti, avrebbe in più occasioni portato personalmente all'estero il denaro "frutto della raccolta effettuata presso le moschee o luoghi in cui tiene i suoi sermoni incendiari".

In arabo, infatti, sulla locandina della moschea, si legge che l'evento è in collaborazione con la Abspp.

Siamo davanti a un centro vicino al pensiero del radicalismo islamico o solo a un luogo di preghiera e di diffusione o lettura del Corano?

Intanto, i legali di Mohammad Hannoun, considerato il vertice dell'organizzazione terroristica in Italia, e quelli degli altri otto indagati, annunciano che sono pronti a presentare ricorso al tribunale del Riesame.

Il

termine ultimo per depositare gli atti scade il 7 gennaio, data entro la quale le difese formalizzeranno la richiesta di annullamento o attenuazione delle misure cautelari disposte dal giudice per le indagini preliminari.

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