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Napoli

Per l'emergenza Covid-19 all'ospedale del Mare di Napoli sono in fase di assemblamento i moduli che garantiranno 72 nuovi posti di terapia intensiva. "Vedere le strutture modulari è una grande soddisfazione, sembra una magia ma non lo è. Siamo in piena battaglia contro il Coronavirus e noi vogliamo vincerla, è vietato abbassare la guardia", dichiara Ciro Verdoliva, direttore dell'Asl Napoli 1. (Lapresse)

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Napoli, all'ospedale del Mare si lavora ai moduli di terapia intensiva

"Ieri sera siamo stati molto contenti dell'accoglienza che ci avete riservato. Ci avete applaudito, detto 'bravi'. È stata una situazione molto emozionante. Penso che noi italiani, in queste situazioni, siamo più uniti di tutti. Non c'è Nord e Sud. Siamo tutti uniti. È una cosa che abbiamo nel nostro Dna di italiani". È il racconto di uno degli operai arrivati da Padova, per consegnare e montare i moduli destinati alla terapia intensiva dell'Ospedale del Mare di Napoli. (Lapresse)

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Gli operai di Padova a Napoli: "Siamo tutti uniti, è nel nostro Dna di italiani"

Colpi di clacson e applausi dei residenti. Così sono stati accolti a Napoli i 57 tir partiti da Padova con le attrezzature per l'allestimento delle terapie intensive destinati all'Ospedale del Mare per affrontare l'emergenza coronavirus. (Lapresse)

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Napoli, arrivano i moduli per le terapie intensive

Pina e Angelo hanno dato vita al "Panaro" sospeso, un'iniziativa nata per caso in uno dei vicolo della solidarietà di Napoli. "L'idea è nata da un nostro amico senzatetto che si chiama Angelo. Un giorno gli abbiamo offerto un pasto caldo e si sono aggiunte altre persone bisognose. Così abbiamo capito la necessità di queste persone e ogni giorno prepariamo, per chiunque si presenti, dei pasti caldi, gli stessi che cuciano per noi", spiegano. "Noi facciamo solidarietà tutti i giorni, perché questo è lo spirito della zona. Qui si può sempre trovare un piatto caldo, in fasi d'emergenza e di normalità". (Lapresse)

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Coronavirus, a Napoli il 'panaro' solidale: "Chi può metta, chi non può prenda"

Un 36enne del quartiere Avvocata di Napoli, già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato dai carabinieri. Perquisito durante un controllo, nascondeva nel suo portafogli una chiave. Questa apriva la porta di un monolocale, dove erano nascoste cinque pistole e 160 grammi di marijuana. Il 36enne è accusato di detenzione di armi clandestine, ricettazione, detenzione di droga a fini di spaccio e si trova ora nel carcere di Poggioreale in attesa di giudizio. (Lapresse)

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Napoli, armi e droga nascoste in uno scantinato: arrestato 36enne

I sindaci italiani testimoniano il dolore delle città per le vittime del Covid19: con le bandiere a mezz’asta hanno osservato un minuto di silenzio, ciascuno dinanzi alla propria casa comunale, anche come segno di rispetto per tutti gli operatori sanitari che in questi giorni agiscono in prima linea. L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione Nazionale dei Comune d’Italia. / fonte Comune di Napoli

Agenzia Vista
Sindaco di Napoli de Magistris osserva un minuto di silenzio per vittime coronacvirus

L'Associazione Tabita Onlus, durante l'emergenza coronavirus, sta consegnando beni di prima necessità alle persone bisognose dei Quartieri Spagnoli e del centro di Napoli. "Il popolo è stato dimenticato dallo Stato - affermano i volontari - noi fino ad oggi abbiamo consegnato oltre 300 buste della spesa ma i nostri fondi non bastano, c'è bisogno delle istituzioni". (Lapresse)

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Beni di prima necessità per i Quartieri Spagnoli: "La gente ha fame, popolo dimenticato"
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