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Torino, Shahin (per ora) libero. Ecco la rete degli imam d'Italia

La Cassazione annulla la misura sul leader islamico, ma la rinvia all'Appello. Intanto emerge la galassia di siti, influencer e sigle a sostegno dei filo-Hamas

Torino, Shahin (per ora) libero. Ecco la rete degli imam d'Italia
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Mentre Mohammed Hannoun è in carcere e la sua "Associazione benefica di solidarietà per il popolo palestinese" è stata chiusa dalle forze dell'ordine, c'è una vasta rete di personalità legate al mondo palestinese, imam, influencer, associazioni islamiche che continua a sostenerlo. Dopo l'inchiesta della procura di Genova che ha portato all'arresto di Hannoun con l'accusa di finanziare Hamas, il sito della sua associazione risulta irraggiungibile ma da giovedì è comparso su Instagram un nuovo profilo chiamato Orizzonte Umanitario che "è la voce dell'associazione benefica di solidarietà con il popolo palestinese". Sulla pagina al momento compare un solo contenuto che è un video promozionale della presunta attività benefica portata avanti dall'associazione ma, soffermandosi sugli account seguiti e che seguono la pagina, emerge una fitta rete che dai social network arriva nelle piazze con un impatto sulla vita reale. La pagina dell'associazione di Hannoun segue solo due altri profili: l'Associazione dei Palestinesi in Italia (Api) e la Humanity in Focus, entrambi profili che hanno rilanciato il video pubblicato da Orizzonte Umanitario.

Humanity in Focus è il canale social dell'omonima "associazione culturale Italo-palestinese con sede a Napoli che si occupa di sensibilizzare sulla storia della Palestina" presieduta da Ossama Al Jaber. Spulciando il loro canale social compaiono numerosi contenuti a sostegno di Hannoun e in particolare foto e video in cui ci sono Al Jaber insieme a Mahmoud Hannoun, figlio di Mohammed. L'associazione Humanity in Focus continua a operare e ha anche lanciato un e-commerce in cui vendono maglie, borse e accessori sulla Palestina.

La vasta rete di cui Hannoun può contare è ramificata in una serie di associazioni che portano avanti battaglie condivise come quella contro l'espulsione dell'imam torinese Mohamed Shahin. Proprio ieri, da quanto si apprende, la Cassazione ha annullato con rinvio il provvedimento a carico di Shanin che resta libero nell'attesa del nuovo giudizio. Secondo quanto risulta da fonti istituzionali, tuttavia la decisione non escluderebbe niente nell'esito finale del caso. Pur non avendo deciso di rimandare l'imam in un Cpr, come a suo tempo stabilito dal Viminale, la Corte ha comunque accolto il ricorso del ministero degli Interni, in particolare le eccezioni sollevate dall'Avvocatura di Stato, rimandando la decisione finale ad altra sezione della corte d'Appello di Torino. A oggi, quindi, la partita è ancora aperta. E se fosse confermato il trattenimento, Shahin potrà essere condotto nuovamente in un Cpr.

In difesa di Shanin si è molto speso il predicatore islamico di Torino Brahim Baya, fondatore della pagina Nur Resilienza, che ha preso più volte di mira Il Giornale. Tra le figure più attive Davide Piccardo, direttore del sito La Luce, già coordinatore delle Associazioni islamiche di Milano. Schierato in difesa di Hannoun e degli altri ("arrestati solo perché mandano soldi ai palestinesi") anche Ahmed Daawah un vero e proprio influencer dell'islam con 26mila follower e promotore del progetto Risveglio islamico. Un ruolo importante quello di Yassine Baradai, neo presidente Ucoii, l'unione della comunità islamiche italiane, figura di spicco della comunità di Piacenza, dove avvenivano raccolte fondi per l'associazione Abspp. Il suo predecessore all'Ucoii Yassine Lafram, noto per aver preso parte alla Flotilla, partecipava invece a riunioni insieme ad Hannoun. La galassia filo Hannoun è a tal punto radicata da avere una rete di riviste, case editrici e "agenzie stampa" come InfoPal di Angela Lano, anche lei tra gli indagati. Per capire il sostegno di cui gode Hannoun, basti pensare che davanti alla moschea di Centocelle ancora ieri si inneggiavano ad Hamas.

Gran parte di queste figure parteciperanno ai cortei previsti per oggi tra i quali, a Milano "Giù le mani dalla Palestina e dal Venezuela!" promosso da Giovani Palestinesi, Unione Democratica Arabo-Palestinese e Associazione Palestinesi in Italia, tra le realtà più attive a sostegno di Hannoun.

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