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Napoli

Aule e palestre inagibili, aree interdette per danni da infiltrazioni d'acqua, alunni senza bagni per colonne di scarico ostruite. E il Comune di Napoli da mesi non interviene per la manutenzione. Questa la situazione disastrosa in cui si trovano diverse scuole napoletane.

Agata Marianna Giannino
Danni e infiltrazioni d'acqua: ecco le scuole di Napoli

E' stato arrestato per terrorismo il 20 aprile scorso Alagie Touray, 21enne del Gambia richiedente protezione internazionale. E' stato fermato davanti alla moschea, in via Licola Mare, nella frazione omonima dei comuni di Pozzuoli e di Giugliano in Campania, nel Napoletano. Ma i fedeli musulmani del posto dicono di non averlo mai notato. L'imam: "La moschea è come un supermercato, non posso chiedere a chiunque entra chi è e come si chiama".

Agata Marianna Giannino
Nella moschea di Licola: "Mai notato il presunto terrorista"

Le riprese realizzate in via santa Brigida mostrano due poliziotti aggredire un fermato: "Tu te ne sei scappato, adesso ne paghi le conseguenze"

Andrea Riva
Napoli, schiaffi e offese dai poliziotti

La Pomigliano d'arco in cui è nato e cresciuto Luigi Di Maio è conosciuta come la città delle grandi fabbriche, e la sua storia operaia l’ha resa in passato una città rossa. Le amministrazioni comunali di centrodestra che la governano da 8 anni hanno portato a soprannominarla “la ex Stalingrado del Sud Italia”. Oggi, invece, le urne ci forniscono un altro dato incontrovertibile: una Pomigliano a cinque stelle. Il M5s ha divorato voti sia al centrosinistra che al centrodestra. E molti sono gli operai storicamente di sinistra che hanno voluto dare fiducia a Di Maio e al Movimento.Siamo stati a Pomigliano, nel comitato elettorale dei grillini, per le strade e nei luoghi simbolo della sinistra. In video le dichiarazioni che abbiamo raccolto.

Agata Marianna Giannino
Nella Pomigliano a 5 stelle di Luigi Di Maio

I Cobas anche contro Luigi Di Maio. Vanno ad attaccare un manifesto fuori al comitato elettorale di Pomigliano d'Arco e i grillini si barricano dentro. Gli attivisti M5s poi accusano i giornalisti di essere "a favore" dei manifestanti.

Agata Marianna Giannino
Blitz dei Cobas contro Di Maio: così reagiscono i grillini

Nel corso della notte, nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord sulla tentata rapina ai danni della gioielleria Corcione avvenuta sabato 10 febbraio a Frattamaggiore, i carabinieri del Gruppo di Castello di Cisterna e della Tenenza di Caivano hanno eseguito un provvedimento di fermo emesso dal Pubblico Ministero della Procura di Napoli Nord nei confronti di tre persone, rispettivamente di anni 29, 27 e 41anni per i reati di tentata rapina aggravata, detenzione e porto di arma clandestina e ricettazione, in concorso. Il provvedimento scaturisce da approfonditi ed accurati accertamenti, espletati dai militari dell’Arma dopo il grave episodio criminoso nel corso del quale, a seguito della reazione del gioielliere nei confronti delle quattro persone che stavano tentando di impossessarsi di preziosi e gioielli, uno degli autori del tentativo di rapina trovò la morte. Un altro degli autori del tentativo di rapina venne arrestato in flagranza da un appartenente alla Polizia di Stato, libero dal servizio, che si trovava nei pressi e che coraggiosamente è intervenuto. L’attività investigativa ha permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli altri due autori materiali del crimine e di un quinto soggetto, che aveva svolto il ruolo di permettere, con uno stratagemma, l’ingresso nella gioielleria dei 4 complici. Due dei fermati hanno reso confessione al PM nel corso dell’interrogatorio avvenuto questa notte nella Caserma dell’Arma di Caivano. Nei confronti del terzo, i gravi indizi di colpevolezza si ricavano dal rinvenimento, a seguto di perquisizione domiciliare, di un giubbino e di un paio di scarpe utilizzate, secondo un video acquisito, nel corso della tentata rapina. Uno dei fermati reca una ferita, presumibilmente d’arma da fuoco, che appare riferibile al conflitto a fuoco.

Redazione
Rapina a Frattamaggiore: altri tre soggetti arrestati

Napoli. La piazza di spaccio alle “case celesti”. Carabinieri arrestano 3 trafficanti. Nel video il nascondiglio della droga e i sequestri di droga e della contabilità. I Carabinieri del nucleo Operativo della Compagnia Napoli Stella hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Napoli -Sezione del Giudice per le Indagini Preliminari di Napoli Ufficio XIX° -su richiesta della Procura Sez. VII^ a carico di 3 soggetti ritenuti responsabili in concorso di produzione e spaccio di stupefacenti all’interno della famigerata “piazza di spaccio” delle cosiddette “Case Celesti”, la storica roccaforte del clan Marino, nel quartiere Secondigliano.

Agata Marianna Giannino
Napoli, blitz nella piazza di spaccio del clan: così nascondevano la droga

A distanza di una settimana dallo sgombero, all'ingresso di Napoli tornano i venditori abusivi di "monnezza". Un video pubblicato sui social da un residente documenta lo stato di degrado sotto Porta Nolana.

Agata Marianna Giannino
Napoli, il suq della "monnezza" sotto la Porta del XV secolo
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