Albano Laziale Torna alla luce necropoli del III secolo a. C.

Gli scavi per le indagini archeologiche avviati dalla Provincia di Roma lo scorso luglio per permettere la realizzazione di un parcheggio multipiano nel Comune di Albano Laziale, in località Campo Boario, stanno portando alla luce una serie di strutture murarie antiche presenti su buona parte dell’area di scavo, a circa 4.5 m di profondità dal piano stradale. È stata anche trovata parte di una necropoli, risalente al III secolo d.C., costituita da un mausoleo in laterizio, una tomba in muratura di infante con copertura a baule e iscrizione, una tomba in peperino con iscrizione incisa nella pietra stessa di legionario romano, un’incinerazione in dolio, alcune sepolture terragne finora solo individuate ma non scavate e infine alcune vasche non del tutto portate alla luce. «Tali resti - spiegano alla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio - appaiono sin d’ora di estremo interesse in quanto ampliano le conoscenze sui Castra Albana e in particolare sulle aree necropolari dell’accampamento, di cui finora si conosceva solo l’area “La Selvotta”, collocata nella zona alta di Albano. Si imporrà ora una rivisitazione dell’impostazione progettuale iniziale del parcheggio, che dovrà assumere una connotazione di percorso/area museale a carattere archeologico da fruire ed apprezzare a pochi passi dal centro storico di Albano. L’area di sosta è stata individuata vicino alla stazione ferroviaria e la sua realizzazione prevede un costo di 4,7 milioni di euro.