Alessandro Gassman: quando mio padre mi urlava "fascistaaa"

Il figlio del grande attore si racconta in una intervista al mensile «Men's Health» e ricorda: «Papà aveva certe manone, il doppio delle mie. Mi inseguiva per casa lanciando il suo insulto peggiore. Me le avrà date tre o quattro volte ma ne meritavo molte di più»

Alessandro Gassman: quando mio padre mi urlava "fascistaaa"

«Mio padre aveva certe manone! Il doppio delle mie. Mi rincorreva urlando con quella voce, la voce di Vittorio Gassman», racconta Alessandro Gassman in un'intervista al mensile «Men's Health», in edicola nei prossimi giorni. I rimproveri di suo padre, ricorda Gassman, erano motivati dal suo (di Alessandro) carattere estremamente vivace: «C'è stato un periodo in cui con il gruppetto di amici andavamo alla Standa a rubare le penne. Quando mio padre l'ha scoperto lascio immaginare cosa può essere successo in casa. Certe botte!» Alessandro rievoca in particolare quando il padre Vittorio lo aveva rimproverato per una bocciatura al liceo: «Ricordo la bocciatura in latino, greco e italiano. Un'onta per la famiglia. M'inseguiva per casa gridando: "Fascistaaa!", il suo insulto peggiore. Che non c'incastrava un cavolo, poi. In tutto me le avrà date tre o quattro volte. La verità? Ne meritavo molte di più».

Commenti