Alle urne anche Torriglia e Portofino

Cittadini liguri al voto il 28 e 29 marzo prossimi in 11 Comuni e in una Provincia, quella di Imperia (in questo caso per le dimissioni di Gianni Giuliano, esponente del Pdl, che ha deciso di candidarsi alle regionali): ne abbiamo dato notizia e riscontro dettagliato, località per località, nei giorni scorsi. Nel frattempo, però, dobbiamo già procedere a un aggiornamento, per completezza di informazione. E ci riferiamo ad altre due amministrazioni comunali - Portofino e Torriglia - che devono forzatamente richiamare alla consultazione i propri iscritti nelle liste elettorali per via di ricorsi che hanno invalidato le votazioni precedenti. E inoltre, giova ricordare che a Genova il parlamentino del Municipio Centro Ovest, tradizionale roccaforte della sinistra, è clamorosamente decaduto, sotto i colpi del lavoro ai fianchi (e in aula!) dell’opposizione di centrodestra, ma in particolare del consigliere, già capogruppo del Popolo della libertà Fabio Costa. Gli elettori di Sampierdarena e dell’immediato ponente genovese dovranno dunque tornare alle urne per scegliere presidente e rappresentanti dell’assemblea, in concomitanza con il voto delle regionali.
Il Comune di Portofino, invece, è rimasto senza sindaco in quanto il Tar ha annullato le comunali di giugno 2009 per alcune irregolarità nel voto che riguardavano otto schede. Un’inezia, ma fondamentali per un Comune in cui il sindaco eletto Giorgio D’Alia l’ha spuntata sull’avversario Roberto D’Alessandro per appena 4 voti su circa 400 votanti. A rendere noto l’annullamento del voto era stato proprio D’Alessandro, già sindaco di Portofino per dieci anni, dal 1975 al 1985, che aveva fatto ricorso in relazione a otto cittadini che erano andati alle urne accompagnati da un assistente perché ipovedenti. Un’«epidemia» sospetta soprattutto perché gli otto avevano ricevuto il certificato per votare da un medico che è parente di un altro candidato.
Diverso il caso di Torriglia, dove Maurizio Beltrami, della Lista civica Insieme per il futuro, era stato eletto sindaco con 723 voti e il 46,5 per cento dei consensi battendo Giuseppe Cevasco fermo a 622 voti con la Lista civica Torriglia 2009 e Marcello Mura della Lista civica Un’altra Torriglia è possibile con 97 voti. Ma uno dei candidati era stato giudicato «in posizione irregolare» rispetto ai requisiti di legge, e si è quindi stabilito di annullare la consultazione e far tornare gli elettori di Torriglia alle urne. La decisione del Tar, in sintesi, ha preso in considerazione il fatto che in una delle quattro liste presentate (e precisamente la lista Un'altra Torriglia è possibile che proponeva Mula come sindaco) era presente un candidato, Gian Luigi Morini, di fatto ineleggibile a causa di una precedente condanna penale.
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