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Acqua azzurra. Il nuoto senza confini

Da Curtis a Quadarella fino a capitan Martinenghi. L’Italia chiude con 43 medaglie (13 ori) affermandosi al top

epa13167379 First placed Sara Curtis of Italy celebrates after the Women's 50m Backstroke Final at the European Aquatics Championships in Paris, France, 13 August 2026. EPA/FRANCO ARLAND

Due settimane da non dimenticare: per ribadire che l’Italia del nuoto è una potenza, anzi è il Paese che conquista più medaglie in Europa: 43 (con 13 ori), sommando le discipline, di cui 20 (con 6 ori) in corsia. E stavolta c’era pure la Russia. In corsia la nazionale guidata da Cesare Butini ha vinto la classifica a squadre e solo per alcuni maledetti centesimi domenica 4 argenti non sono d’oro per scavalcare la Gran Bretagna nel medagliere (26 con 14 ori e 14 podi con 8 ori in corsia). Ma le cifre non dicono abbastanza. Sara Curtis con 6 medaglie, 2 record mondiali, muri infranti e medaglie mai viste in cento anni di Europei come nei 50 e 100 sl, è ormai una stella di prima grandezza. Il suo dorso è bello come il sole: al punto che la cuneese (20 anni domani) ha polverizzato due volte anche i record italiani dei 100 nella frazione di staffetta mista. Tre staffette su 4 devono a Sara ‘l’americana’ (studia psicologia e nuota in Virginia) l’impronta decisiva

per le medaglie. «Ho prospettive per un ottimo futuro e voglia di mettermi in gioco». Come si è messa in gioco Simona Quadarella, andandosene 3 mesi in Australia, e diventata a Parigi l’unica con 3 ori individuali (400-800-1500), uomini compresi. «Siamo una bella squadra piena di donne super agguerrite, e possiamo crescere ancora spiega la romana -. Abbiamo dato un segnale mondiale». Sono più le ragazze (11) che i ragazzi (8) con almeno una medaglia, a conferma di quanto dice la Quadarella: non c’è più solo la Pellegrini, il cui marito Matteo Giunta guida Nicolò Martinenghi, il capitano (ha preso il posto di Greg Paltrinieri, in cerca di un nuovo allenatore) che a Parigi non ha mai perso tra Olimpiadi ed Europei: «Mi sono sentito un gladiatore nell’Arena... - sostiene Tete: Siamo i più forti in Europa». Venti medaglie le avevamo prese solo a Glasgow 2018, a Budapest 2021 e Roma 2022 : è la conferma di un trend sempre positivo, come ama ripetere il dt Butini: «Un’ottima risposta. Curtis sa fare squadra

ed è leggenda ormai, Quadarella eccezionale, chapeau a Martinenghi e al suo allenatore. Avevamo 15 nuotatori al debutto e ricevuto buone risposte dalle staffette, ben venga l’incidente di percorso della 4x100 sl uomini: rifletteremo per lavorare meglio». Lo sa bene il presidente federale Paolo Barelli: «Enorme orgoglio. Dietro ogni medaglia e record c’è un sistema vincente che si rinnova». Mancano solo gli ori di Ceccon nei 100 dorso e della Pilato: ma se li perdi per un centesimo...

Due settimane da non dimenticare: per ribadire che l’Italia del nuoto è una potenza, anzi è il Paese che conquista più medaglie in Europa: 43 (con 13 ori), sommando le discipline, di cui 20 (con 6 ori) in corsia. E stavolta c’era pure la Russia. In corsia la nazionale guidata da Cesare Butini ha vinto la classifica a squadre e solo per alcuni maledetti centesimi domenica 4 argenti non sono d’oro per scavalcare la Gran Bretagna nel medagliere (26 con 14 ori e 14 podi con 8 ori in corsia). Ma le cifre non dicono abbastanza. Sara Curtis con 6 medaglie, 2 record mondiali, muri infranti e medaglie mai viste in cento anni di Europei come nei 50 e 100 sl, è ormai una stella di prima grandezza. Il suo dorso è bello come il sole: al punto che la cuneese (20 anni domani) ha polverizzato due volte anche i record italiani dei 100 nella frazione di staffetta mista. Tre staffette su 4 devono

a Sara ‘l’americana’ (studia psicologia e nuota in Virginia) l’impronta decisiva per le medaglie. «Ho prospettive per un ottimo futuro e voglia di mettermi in gioco». Come si è messa in gioco Simona Quadarella, andandosene 3 mesi in Australia, e diventata a Parigi l’unica con 3 ori individuali (400-800-1500), uomini compresi. «Siamo una bella squadra piena di donne super agguerrite, e possiamo crescere ancora spiega la romana -. Abbiamo dato un segnale mondiale». Sono più le ragazze (11) che i ragazzi (8) con almeno una medaglia, a conferma di quanto dice la Quadarella: non c’è più solo la Pellegrini, il cui marito Matteo Giunta guida Nicolò Martinenghi, il capitano (ha preso il posto di Greg Paltrinieri, in cerca di un nuovo allenatore) che a Parigi non ha mai perso tra Olimpiadi ed Europei: «Mi sono sentito un gladiatore nell’Arena... - sostiene Tete: Siamo i più forti in Europa».

Venti medaglie le avevamo prese solo a Glasgow 2018, a Budapest 2021 e Roma 2022 : è la conferma di un trend sempre positivo, come ama ripetere il dt Butini: «Un’ottima risposta. Curtis sa fare squadra ed è leggenda ormai, Quadarella eccezionale, chapeau a Martinenghi e al suo allenatore. Avevamo 15 nuotatori al debutto e ricevuto buone risposte dalle staffette, ben venga l’incidente di percorso della 4x100 sl uomini: rifletteremo per lavorare meglio». Lo sa bene il presidente federale Paolo Barelli: «Enorme orgoglio. Dietro ogni medaglia e record c’è un sistema vincente che si rinnova». Mancano solo gli ori di Ceccon nei 100 dorso e della Pilato: ma se li perdi per un centesimo...

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