Due settimane da non dimenticare: per ribadire che l’Italia del nuoto è una potenza, anzi è il Paese che conquista più medaglie in Europa: 43 (con 13 ori), sommando le discipline, di cui 20 (con 6 ori) in corsia. E stavolta c’era pure la Russia. In corsia la nazionale guidata da Cesare Butini ha vinto la classifica a squadre e solo per alcuni maledetti centesimi domenica 4 argenti non sono d’oro per scavalcare la Gran Bretagna nel medagliere (26 con 14 ori e 14 podi con 8 ori in corsia). Ma le cifre non dicono abbastanza. Sara Curtis con 6 medaglie, 2 record mondiali, muri infranti e medaglie mai viste in cento anni di Europei come nei 50 e 100 sl, è ormai una stella di prima grandezza. Il suo dorso è bello come il sole: al punto che la cuneese (20 anni domani) ha polverizzato due volte anche i record italiani dei 100 nella frazione di staffetta mista. Tre staffette su 4 devono a Sara ‘l’americana’ (studia psicologia e nuota in Virginia) l’impronta decisiva
per le medaglie. «Ho prospettive per un ottimo futuro e voglia di mettermi in gioco». Come si è messa in gioco Simona Quadarella, andandosene 3 mesi in Australia, e diventata a Parigi l’unica con 3 ori individuali (400-800-1500), uomini compresi. «Siamo una bella squadra piena di donne super agguerrite, e possiamo crescere ancora spiega la romana -. Abbiamo dato un segnale mondiale». Sono più le ragazze (11) che i ragazzi (8) con almeno una medaglia, a conferma di quanto dice la Quadarella: non c’è più solo la Pellegrini, il cui marito Matteo Giunta guida Nicolò Martinenghi, il capitano (ha preso il posto di Greg Paltrinieri, in cerca di un nuovo allenatore) che a Parigi non ha mai perso tra Olimpiadi ed Europei: «Mi sono sentito un gladiatore nell’Arena... - sostiene Tete: Siamo i più forti in Europa». Venti medaglie le avevamo prese solo a Glasgow 2018, a Budapest 2021 e Roma 2022 : è la conferma di un trend sempre positivo, come ama ripetere il dt Butini: «Un’ottima risposta. Curtis sa fare squadra
ed è leggenda ormai, Quadarella eccezionale, chapeau a Martinenghi e al suo allenatore. Avevamo 15 nuotatori al debutto e ricevuto buone risposte dalle staffette, ben venga l’incidente di percorso della 4x100 sl uomini: rifletteremo per lavorare meglio». Lo sa bene il presidente federale Paolo Barelli: «Enorme orgoglio. Dietro ogni medaglia e record c’è un sistema vincente che si rinnova». Mancano solo gli ori di Ceccon nei 100 dorso e della Pilato: ma se li perdi per un centesimo...
Due settimane da non dimenticare: per ribadire che l’Italia del nuoto è una potenza, anzi è il Paese che conquista più medaglie in Europa: 43 (con 13 ori), sommando le discipline, di cui 20 (con 6 ori) in corsia. E stavolta c’era pure la Russia. In corsia la nazionale guidata da Cesare Butini ha vinto la classifica a squadre e solo per alcuni maledetti centesimi domenica 4 argenti non sono d’oro per scavalcare la Gran Bretagna nel medagliere (26 con 14 ori e 14 podi con 8 ori in corsia). Ma le cifre non dicono abbastanza. Sara Curtis con 6 medaglie, 2 record mondiali, muri infranti e medaglie mai viste in cento anni di Europei come nei 50 e 100 sl, è ormai una stella di prima grandezza. Il suo dorso è bello come il sole: al punto che la cuneese (20 anni domani) ha polverizzato due volte anche i record italiani dei 100 nella frazione di staffetta mista. Tre staffette su 4 devono
a Sara ‘l’americana’ (studia psicologia e nuota in Virginia) l’impronta decisiva per le medaglie. «Ho prospettive per un ottimo futuro e voglia di mettermi in gioco». Come si è messa in gioco Simona Quadarella, andandosene 3 mesi in Australia, e diventata a Parigi l’unica con 3 ori individuali (400-800-1500), uomini compresi. «Siamo una bella squadra piena di donne super agguerrite, e possiamo crescere ancora spiega la romana -. Abbiamo dato un segnale mondiale». Sono più le ragazze (11) che i ragazzi (8) con almeno una medaglia, a conferma di quanto dice la Quadarella: non c’è più solo la Pellegrini, il cui marito Matteo Giunta guida Nicolò Martinenghi, il capitano (ha preso il posto di Greg Paltrinieri, in cerca di un nuovo allenatore) che a Parigi non ha mai perso tra Olimpiadi ed Europei: «Mi sono sentito un gladiatore nell’Arena... - sostiene Tete: Siamo i più forti in Europa».
Venti medaglie le avevamo prese solo a Glasgow 2018, a Budapest 2021 e Roma 2022 : è la conferma di un trend sempre positivo, come ama ripetere il dt Butini: «Un’ottima risposta. Curtis sa fare squadra ed è leggenda ormai, Quadarella eccezionale, chapeau a Martinenghi e al suo allenatore. Avevamo 15 nuotatori al debutto e ricevuto buone risposte dalle staffette, ben venga l’incidente di percorso della 4x100 sl uomini: rifletteremo per lavorare meglio». Lo sa bene il presidente federale Paolo Barelli: «Enorme orgoglio. Dietro ogni medaglia e record c’è un sistema vincente che si rinnova». Mancano solo gli ori di Ceccon nei 100 dorso e della Pilato: ma se li perdi per un centesimo...
