In principio fu Violino, la varesina Viola Valli che si prese il mondo del fondo di doppietta in doppietta tra il 2001 e 2003. Poi il podio olimpico, mondiale ed europeo fu opera della bolognese Martina Grimaldi e della toscana Rachele Bruni. Adesso è un’altra toscana, Ginevra Taddeucci, che più si butta giù e più sale su: che s’immagina a scalare la Tour Eiffel mentre se ne va di gran carriera nella 5 km come nella 10 km e stavolta si porta sul podio Barbara Pozzobon, trevigiana che si allena a Ostia nel centro federale guidata nel gruppo-Greg da Fabrizio Antonelli. Partita dalle gran fondo argentine, Babie si ritrova di bronzo nella 5 km e ringrazia la terza azzurra e ottava, Noemi Cesarano che l’ha aiutata a ritrovare la determinazione per gioire nella discussa Senna.
Dove la Taddeucci diventa la prima italiana a trionfare agli Europei nella 5 e 10 km. Nella specialità non olimpica, la fondista fiorentina allenata da Giovanni Pistelli era stata d’oro nel 2025 a Stari Grad, ha battuto ancora l’ungherese Viktoria Mihalyvari di 2″14, illudendola di farsi raggiungere.
Se non fosse che faticano davvero, è come se Ginevra stesse giocando con le avversarie: la sua superiorità si sta facendo schiacciante per la toscana che già nel 2024 ai Giochi sapeva come vincere le correnti della Senna. «Parigi continua a portarmi fortuna, spero di continuare così - sostiene Ginevra -. Cercavo la medaglia ma non pensavo di vincere». Barbara ha 32 anni e da troppo tempo inseguiva queste «sensazioni ed emozioni. Da quando hanno tolto dal programma la 25 km ho cercato di adattarmi a tutte le distanze». La Pozzobon fa compagnia a Ginevra come Linda Caponi nella 10 km.
Bronzi chiamano bronzi, e il nuoto artistico si congeda con la settima medaglia nell’Acrobatic. Dopo i due bronzi dei programmi a squadre, è ancora il podio di gruppo a dare consistenza ad un movimento che si rinnova. Manca solo l’oro (3 argenti, 4 bronzi), ma contro Russia (prima) e Spagna, questo bronzo sofferto e negato all’Ucraina valorizza un tema costruito sull’universo teatrale di Chicago. Acrobazie, ritmo e carisma si fondono in una prova piena di stile per Iacoacci, Mastroianni, Pedotti, Macchi, Bisi, G. Vernice, Andina e Macino. Un’esplosione di energia: è l’Italia, bellezza.
