"Amaci": l'arte contemporanea si mette in mostra per farsi capire

Sabato prossimo la quinta edizione della «Giornata del Contemporaneo»: 27 musei e oltre ottocento luoghi d'arte, pubblici e privati, in tutta Italia apriranno le loro porte ad artisti, opere e sperimentazioni tutte da apprezzare

Musei e ottocento tra gallerie, associazioni e luoghi d'arte pubblici e privati aprono le loro porte assieme, il prossimo sabato 3 ottobre, per presentare gratuitamente artisti e nuove idee attraverso mostre, laboratori, eventi e conferenze.
Un programma multiforme che regala l'imperdibile occasione di vivere da vicino la vivacità e la ricchezza dell'arte contemporanea e di sperimentarne l'importante ruolo che essa svolge nello sviluppo culturale, sociale ed economico del nostro Paese.Giunta alla quinta edizione, la «Giornata del Contemporaneo» -evento promosso dall'Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea (Amaci) - anche quest'anno ha affidato l'ideazione dell'immagine guida della manifestazione a un artista italiano di fama internazionale: dopo Michelangelo Pistoletto, Maurizio Cattelan e Paola Pivi, quest'anno è la volta di Luigi Ontani, che ha realizzato per l'occasione l'autoritratto fotografico dal titolo: «Ingadgiato». Un'opera nella quale Ontani, con il suo tipico linguaggio eclettico e dissacrante, si rappresenta intrappolato in una rete da pesca da cui pendono gadget e materiali promozionali dei musei dell'associazione «Amaci». Altra particolarità dell'edizione di quest'anno sarà un numero monografico di «I love Museum» (pubblicato in collaborazione con Carlo Cambi Editore): venti racconti di altrettanti scrittori italiani tra i più affermati che si sono prestati a narrare i musei aderenti all'Associazione.
L'«Amaci», nata nel 2003 con lo scopo di sostenere l'arte contemporanea e le politiche istituzionali legate alla contemporaneità, è un'organizzazione non profit che riunisce oggi 27 tra i maggiori musei d'arte contemporanea del nostro Paese. Molto diversi tra loro in termini di dimensioni, storia, gestione e contesto territoriale di appartenenza, essi rappresentano un patrimonio di oltre centomila opere e una platea di più d'un milione di visitatori l'anni.
Alla «Giornata del Contemporaneo» di questo sabato è infine associata una buona causa, al fine di arricchirne il significato e di lanciare un forte messaggio di responsabilità sociale, oltreché culturale: dopo Medici con l'Africa, Aba, Wwf Italia e Unicef, quest'anno il filo sottile della sperimentazione e della ricerca il lega il mondo di «Amaci» all'Associazione italiana per la Ricerca sul Cancro, partner della manifestazione.