Ambrogini: bocciato Cairo e promossa Letizia Moratti

«Sono onorata di questo riconoscimento per l'amore che ho verso Milano». Sono parole commosse quelle di Letizia Moratti, che il 7 dicembre verrà premiata con l'Ambrogino. Un riconoscimento, votato all'unanimità da maggioranza e opposizione di Palazzo Marino per «il percorso umano e istituzionale e per il suo impegno nel sociale». Soddisfatto per il «bellissimo risultato» Gianluca Comazzi, capogruppo di Forza Italia che ha lavorato di diplomazia (la sinistra era contraria a premiare il mandato da sindaco e la vittoria di Expo) per portare a casa il risultato. Non è infatti la prima volta che la lady di ferro viene proposta per la medaglia d'Oro: nel 2013 il suo nome aveva creato qualche mal di pancia in Comune e Letizia Moratti aveva rinunciato per stroncare sul nascere le polemiche.

Bocciata la candidatura di Urbano Cairo, editore del Corriere della Sera, presentata dal segretario della Lega Matteo Salvini, che ha richiesto una votazione specifica della Commissione. Per il «no» i capigruppo di Pd e Sinistra X Milano, mentre non ha partecipato al voto Elisabetta Strada della lista civica Beppe Sala. A favore Forza Italia, Lega, Milano Popolare, Lista Parisi. «È ridicolo - sbotta il capogruppo lumbard Alessandro Morelli - c'è qualcuno a cui dispiace che il più grande giornale d'Italia abbia un editore con un nome un cognome, e che preferisce quindi che a pubblicare i giornali siano banche, assicurazioni e fondi internazionali». Per Filippo Barberis capogruppo Pd «è un tema di opportunità politica di conferire l'Ambrogino a un editore di giornali che raccontano la vita della città mentre ricopre la carica di editore».

Il giorno di Sant'Ambrogio saranno consegnate una Medaglia d'Oro alla Memoria alla professoressa Mariella Borasio, 20 Attestati di Civica Benemerenza e 15 Medaglie d'Oro.

MBr

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