Anacleto González Flores

Anacleto González Flores

Nato nel 1888 a Tepatitlán, nello Stato messicano di Jalisco, era figlio di un tessitore alcolizzato. Fece tutti i lavori prima di riuscire, ultratrentenne, a laurearsi. Nel 1914 il governatore fece chiudere tutte le chiese di Jalisco. Il Flores fondò l'Unione Popolare, operaia e contadina, e la rivista Gladium. Nel 1918 la situazione per i cattolici messicani si fece tesa e l'anno seguente il Flores venne arrestato una prima volta. Rilasciato, riprese con le iniziative di resistenza passiva al governo anticristiano e nel 1922 diede vita al primo Congresso operaio cattolico a Guadalajara, cui seguì la Conferenza nazionale cattolica del lavoro, diffusa in tutto il Messico. Nel 1925 nella capitale fu creata la Lega per la difesa della libertà religiosa, cui il Flores non aderì per via della sua scelta pacifica. Ma «il Gandhi messicano», come fu chiamato, ebbe torto perché quattro anni dopo, sotto la presidenza di Plutarco Elías Calles, i cattolici non ebbero altra via che la rivolta armata. Infatti nel 1927 l'Unione Popolare era stata sciolta d'autorità e il generale Ferreira era stato incaricato di «normalizzare» la zona di Jalisco. La prima mossa di costui fu l'arresto di Flores e dei suoi collaboratori. L'indomani, portato nella stanza degli interrogatori, il «maestro» (così lo chiamavano gli amici, sebbene fosse avvocato) venne appeso per i pollici e torturato con le baionette perché rivelasse dove si era nascosto l'arcivescovo di Guadalajara. Il Flores non parlò e venne trapassato. Gli altri arrestati furono passati per le armi nel cortile del carcere.
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