Aree di sosta riservate alle mamme

Aree di sosta riservate alle mamme

Roberta Bottino

«Trenta giorni, non uno di più e se l'assessore al traffico non darà il via libera ai parcheggi per le donne in stato di gravidanza, continueremo questa battaglia». Arriva forte e chiaro l'ultimatum che i consiglieri Matteo Rosso di Forza Italia, Edoardo Rixi della Lega Nord e Giuseppe Murolo di An rivolgono a Merella. «Altri comuni italiani hanno intrapreso iniziative a favore della sosta dei veicoli al servizio delle donne in gravidanza e fino ai primi mesi di vita del neonato - spiega Rosso -. Quindi sarebbe opportuno, nell'ambito di una politica di indirizzo regionale a tutela della maternità, che il comune di Genova si dotasse delle cosiddette zone rosa». «Le difficoltà che affrontano le mamme per trovare parcheggi anche per effettuare piccole commissioni e acquisti di spesa quotidiana sono enormi e proprio per questo motivo i comune dovrebbe venire in loro aiuto» spiega Murolo. «La pubblica amministrazione - chiede Rixi - dovrebbe rilasciare alle neo mamme un permesso da esporre sul cruscotto dell'auto che permetta la sosta gratuita nelle zone blu e la sosta illimitata nelle zone a disco orario». L'assessore al Traffico non esclude la possibilità di creare nuovi «spazi rosa», anche se il timore dei consiglieri d'opposizione è quello che come al solito il comune adotti la politica del gambero, e al momento di decidere faccia retromarcia sulla questione. «Discuteremo in Giunta di questa possibilità - dice Merella -. Si potrebbero trovare soluzioni vantaggiose per le donne in stato di gravidanza e con un bimbo fino al sesto/settimo mese. Per esempio è nostra intenzione valutare l'ipotesi di un abbonamento agevolato, affinchè le neo mamme possano parcheggiare nelle zone blu, soprattutto nei pressi di ospedali o impianti sportivi, a una tariffa agevolata. L'ipotesi della gratuità sarebbe possibile solo se il 60% degli aventi diritto ne facesse richiesta. Allora si dovrebbero riservare 2000 posti all'anno per un costo di 200 mila euro. AMI comunque ha già fatto una verifica sulla possibilità di creare questi spazi “rosa”».

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