”Armonie del Mondo. La musica che unisce popoli, culture e storie”, tre concerti proposti al pubblico da Fondazione Fiera Milano con un percorso musicale che dal 22 al 24 giugno a partire dalle ore 21 animerà la storica sede della Palazzina degli Orafi, appuntamenti dedicati ai valori che caratterizzano il mondo fieristico: identità, dialogo, apertura internazionale, eccellenza e formazione.
Iniziativa che nasce dalla volontà di raccontare attraverso il linguaggio universale della musica la capacità della fiera di creare connessioni tra persone, imprese, territori e culture, generando opportunità di crescita e sviluppo condiviso. Il sistema fieristico infatti è uno spazio in cui mondi diversi entrano in relazione: imprese, istituzioni, professionisti e comunità si incontrano, condividono conoscenze e costruiscono nuove prospettive di sviluppo. Così la musica diventa metafora della capacità della fiera di mettere in armonia esperienze e sensibilità differenti.
La rassegna si articola in tre appuntamenti che, attraverso linguaggi musicali differenti, raccontano altrettante dimensioni del sistema fieristico. La Fanfara dei Carabinieri evoca i valori dell’identità nazionale e del Made in Italy; la violinista lituana Saulė Kilaitė interpreta il dialogo tra culture e la vocazione internazionale; l’Accademia Teatro alla Scala rappresenta il patrimonio di eccellenza, formazione e tradizione che guarda al futuro. In questo percorso, la musica diventa chiave di lettura del ruolo della fiera come luogo in cui esperienze, competenze e visioni diverse si incontrano per generare nuove opportunità di crescita e sviluppo ed è anche una piattaforma culturale e di relazioni al servizio della comunità e del territorio.
“Con Armonie del Mondo abbiamo voluto dare vita a un progetto capace di raccontare, attraverso il linguaggio universale della musica, i valori che da sempre ispirano il sistema fieristico: l’incontro, il dialogo, le relazioni umane e la costruzione di ponti. La fiera non è soltanto un luogo di scambio economico o una piattaforma espositiva, ma uno spazio vivo in cui persone, imprese, territori e culture entrano in relazione, generando opportunità, conoscenza e crescita condivisa - spiega Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano -. Le tre serate rappresentano altrettante dimensioni di questa missione: l’identità e le radici del Paese, il confronto tra culture e la vocazione internazionale, l’eccellenza e la formazione delle nuove generazioni. In una fase storica caratterizzata da profonde trasformazioni, crediamo sia fondamentale creare occasioni capaci di rafforzare il dialogo e la fiducia reciproca. Anche per questo il sistema fieristico continua a svolgere un ruolo che va oltre la dimensione economica, affermandosi come infrastruttura culturale e sociale al servizio dello sviluppo e della coesione delle comunità”.
La rassegna è anche l'occasione per accogliere la città negli spazi della propria sede storica, la Palazzina degli Orafi. Il giardino che la circonda diventa per tre serate un luogo di incontro e condivisione attraverso la musica, rafforzando il legame tra la Fondazione e il territorio. Progettata negli anni Venti dall'architetto Paolo Vietti Violi, la Palazzina degli Orafi accompagna da oltre un secolo l'evoluzione del sistema fieristico milanese e le trasformazioni della città ed è uno dei simboli più significativi dell'eredità storica di Fondazione Fiera Milano.
IL PROGRAMMA DEI CONCERTI
22 giugno - La Fanfara dei Carabinieri: identità, tradizione e valore del fare
La rassegna si inaugura con l’esibizione della Fanfara del 3° Reggimento Carabinieri “Lombardia”, espressione di una tradizione che coniuga disciplina, spirito di servizio e senso delle istituzioni. La sua presenza richiama il valore del Made in Italy nella sua dimensione più autentica: non soltanto eccellenza produttiva, ma patrimonio di competenze, cultura del lavoro e capacità di generare valore per la collettività. Nata nel 1820, oggi la Fanfara del 3° Reggimento Carabinieri “Lombardia” è una vera e propria orchestra di fiati, moderna e versatile. Il programma attraversa epoche e generi diversi, accostando pagine della grande tradizione musicale, come l’Italian Polka di Rachmaninoff, a celebri composizioni tratte dal mondo del cinema e del musical, da West Side Story alle colonne sonore senza tempo di Ennio Morricone. È possibile iscriversi al seguente link.
23 giugno - Saulė Kilaitė: il dialogo tra culture e la dimensione internazionale
Il secondo appuntamento vedrà protagonista la violinista lituana Saulė Kilaitė, artista dalla spiccata sensibilità internazionale, capace di intrecciare nella propria musica tradizione e contemporaneità. Con il suo stile originale e il suo percorso artistico europeo, Saulė Kilaitė interpreta il valore dell’incontro tra identità differenti, trasformando il palcoscenico in uno spazio di dialogo e condivisione. In un mondo sempre più interconnesso ma al tempo stesso segnato da nuove frammentazioni, la musica diventa metafora di ascolto, cooperazione e reciproca comprensione; contestualmente, la fiera si conferma una piattaforma capace di generare fiducia, connessioni e opportunità di crescita condivisa. È possibile iscriversi al seguente link.
24 giugno – Accademia Teatro alla Scala: Voci di Bohème. Puccini raccontato dai giovani interpreti dell’Accademia
La rassegna si conclude con un concerto dell’Accademia Teatro alla Scala dedicato ad alcune delle pagine più celebri della Bohème di Giacomo Puccini, interpretate dai giovani talenti dell’Accademia, guidati da un narratore d’eccezione, Fabio Sartorelli docente di Storia della Musica al Conservatorio. Da Che gelida manina a O soave fanciulla, il pubblico sarà accompagnato in un percorso musicale e narrativo che ripercorre le vicende dei protagonisti dell’opera, guidando il pubblico nell’ascolto.
La scelta di chiudere con le voci del Teatro alla Scala non risponde soltanto all’altissimo valore artistico e formativo dell’Accademia, ma richiama anche una pagina significativa della storia di Milano e della Fiera. Ottant’anni fa, nel secondo dopoguerra, la Fiera di Milano mise infatti i propri spazi a disposizione di una città impegnata nella ricostruzione, contribuendo alla ripresa della vita culturale milanese sostenendo anche il ritorno delle attività del Teatro alla Scala. La presenza dell’Accademia rinnova quel legame storico e simbolico, trasformandolo in uno sguardo rivolto al futuro.
Attraverso le voci delle nuove generazioni di artisti, la serata racconta la fiera come un luogo in cui talento, formazione ed eccellenza trovano spazio per crescere, incontrarsi e generare nuove opportunità, confermando il ruolo della cultura come motore di sviluppo e innovazione. È possibile iscriversi al seguente link.