Gli esponenti di un collettivo di estrema sinistra sono incatenati al guardrail, a pochi tornanti dal sacrario di Sant’Anna di Stazzema, con l’obiettivo di impedire al sindaco di Lucca di partecipare alla cerimonia di commemorazione dell’eccidio compiuto ottantadue fa. E poco importa che il primo cittadino lucchese di centrodestra, Mario Pardini, abbia cercato di dialogare dicendosi disponibile ad organizzare un incontro pubblico e ricordando di essere già stato presente ogni anno alle commemorazioni di Sant’Anna in rappresentanza della comunità di Lucca: i militanti di Giovane Grido Lucca, questo il nome del collettivo, continuavano a sostenere che lui non avesse diritto a partecipare all’iniziativa in memoria delle vittime accusandolo di “stare con i fascisti”. E per impedirgli di proseguire, lo avrebbero ricattato dicendogli che qualora lui fosse passato, avrebbero impedito l’accesso al sacrario a tutti gli altri. Questo l’episodio surreale svoltosi poche ore fa nella località della provincia di Lucca della quale ogni anno viene ricordato chi morì nel 1944. Era presente anche il vice-premier, Antonio Tajani. Ed anche se alla fine, dopo un’ora, Pardini è riuscito a raggiungere il sacrario, non ha nascosto il disappunto per la mancata volontà di confrontarsi mostrata dai militanti di sinistra.
“Questa mattina c’è stata una sorpresa – le parole del sindaco Pardini, riportate dal quotidiano La Nazione – un gruppo di ragazzi con uno striscione, incatenati al guardrail, che hanno dichiarato che se avessi partecipato alla commemorazione loro non avrebbero permesso a nessuno di passare. Quindi le varie migliaia di persone, venute da tutta dalla Toscana, ma non solo, a sentire quelle orazioni ed a commemorare tutti insieme le vittime innocenti di questa strage, non avrebbero potuto partecipare. E tutto questo perché qualcuno che non ha la minima idea di cosa sia la democrazia, riteneva evidentemente legittimo impedire la mia partecipazione. In sostanza, chi si professa democratico, antifascista, riteneva giusto che io, che rappresento non solo me stesso, ma con la fascia da sindaco rappresento tutta la città di Lucca, che mi ha democraticamente eletto, non avevo il diritto di partecipare a questa manifestazione”.
Il sindaco ha ricordato inoltre di essere salito per più anni di seguito a Sant’Anna come sindaco, ogni 12 agosto: “Lo ripeto: questa è la quinta volta che vengo a Sant’Anna il 12 agosto, non la prima. È la quinta volta che arrivo da sindaco. Non sono mai mancato, sono stato sempre presente perché non avrei mai perso, per niente al mondo, la possibilità di essere qua. Quindi anche oggi ho partecipato in prima fila, ho ascoltato l’orazione ufficiale e tutti coloro che hanno parlato. C’era la rappresentanza ufficiale del Governo nella veste del Ministro degli Esteri e vicepremier Tajani, che ha tenuto un discorso molto bello. E voglio ringraziare il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona: ero con lui stamattina a parlare con i manifestanti – ha aggiunto Pardini - perché quando sono arrivato era tutto bloccato, avevano chiuso l’accesso alla commemorazione. A questi ragazzi ho detto: “Allora io sto qui con voi”. E sono rimasto un’ora a parlare con loro. Gli ho proposto di fare insieme un dibattito pubblico, ma non erano interessati. Anche perché a tutte le cose di cui mi accusavano, io replicavo ed ovviamente, come succede spesso, quando si approfondiscono certi temi, mi è sembrato che le loro risposte fossero inadeguate. Ma questa è solo la mia opinione personale. Ripeto: sono disponibile a parlare con queste persone, a trovarci per un dibattito pubblico se decidessero di farlo. Però in democrazia non può essere tollerato che sia preclusa ad una persona, ad un sindaco, la partecipazione ad una commemorazione, soprattutto alla commemorazione delle vittime di un eccidio nazifascista. È un fatto secondo me veramente indegno ed intollerabile”.
Non sono mancati messaggi di solidarietà al primo cittadino lucchese, tra cui quelli di Forza Italia ed Azione. Oltre che del deputato e coordinatore toscano di Fratelli d’Italia Francesco Michelotti che ha fatto presente come i militanti si siano arrogati il diritto, durante la contestazione, di decidere chi potesse e chi non potesse partecipare alle commemorazioni. “Solidarietà al sindaco di Lucca Mario Pardini, la cui partecipazione oggi alla commemorazione degli 82 anni dalla strage nazifascista di Sant’Anna di Stazzema è stata strumentalizzata in modo antidemocratico e offensivo della memoria e del rispetto - ha detto - coloro che usano come un’arma il ricordo di una strage, sporcano e umiliano quei valori di cui, invece, si auto definiscono modelli. Nessuno ha il diritto di stabilire chi sia gradito o meno durante un momento di condivisione collettiva di una tragedia. Non sono più tollerabili, e dovrebbero essere condannate unanimemente, azioni simili, frutto solo di un pensiero di quei soliti noti che si permettono di attribuire patenti di legittimità”.
