Gentile Divina, noi abbiamo sempre seguito le Sue imprese sportive e televisive con grande partecipazione emotiva e un entusiasmo contagioso (e ci scusi l'aggettivo).
Cara Celestiale, sappia che La consideriamo una delle più alte figure femminili, e non solo, che l'Italia ci ha regalato nello sport, e non solo, negli anni Duemila, e non solo. Cara Ultraterrena, noi abbiamo gioito per i Suoi trionfi e sofferto di gelosia per i Suoi amori; in particolare quello per Suo marito, Matteo Giunta. Da allora, cara Sublime, continuiamo a pensare che Lei sia l'unica antipatica ad aver sposato uno più antipatico di se stessa.
Ed eccoci al punto. Cara Altissima, ieri abbiamo letto il Vostro amaro sfogo di Lei e Suo marito - contro i genitori che mandano i figli febbricitanti all'asilo. «Siete degli irresponsabili pezzi di merda» avete scritto; e giustamente, viste le brutte esperienze avute con la Vostra piccola.
Cara Soprannaturale, Lei ha tutta la nostra solidarietà. Non ascolti chi dice che i bambini fortificano le difese immunitarie proprio al nido. E poi, Lei, cara Trascendente, lo ha detto chiaro: «È già la terza volta che capita e ogni volta vuol
dire perdere anni di vita in spaventi!».
Senza contare che avete dovuto anche annullare impegni lavorativi «o addirittura di svago».Immagini, Trinità, a cosa devono rinunciare le famiglie che, lavorando, non hanno nessuno cui affidarli e non possono permettersi la baby-sitter... Dovrebbero fare sport. Così sì che imparano a fare i sacrifici.