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Attualità

Al via il dibattito pubblico sullo sviluppo dello scalo

Assemblea Anche Durigon e il sindaco Baccini al confronto su quarta pista, impatto acustico, sostenibilità

Passeggeri in attesa all'aeroporto di Fiumicino per i ritardi e cancellazioni di voli causati da un guasto al traffico aereo, Fiumicino, 16 ottobre 2026. ANSA/TELENEWS

Oltre cento persone in presenza e altre 50 in streaming hanno partecipato mercoledì scorso, nella sala di Villa Guglielmi, al primo incontro del dibattito pubblico sul piano di sviluppo sostenibile dell’aeroporto Leonardo da Vinci. Il progetto, elaborato da Aeroporti di Roma (Adr) con Enac, prevede investimenti per nove miliardi di euro entro il 2046, con l’obiettivo di rispondere a una domanda stimata in 100 milioni di passeggeri l’anno. Tra gli interventi previsti figurano un nuovo terminal nell’area est dello scalo, con 76 gate, e una quarta pista parallela alla pista 3. Secondo i tecnici e Andrea Pillon, responsabile del dibattito pubblico per Avventura Urbana, la nuova configurazione consentirebbe di ridurre l’estensione dell’attuale pista 1, destinandola agli atterraggi soltanto in alcune fasce orarie, con una diminuzione del rumore fino all’80% per la popolazione interessata.

Il confronto ha coinvolto cittadini, istituzioni e rappresentanti delle realtà territoriali, confermando quanto il futuro dello scalo sia strettamente legato alle prospettive di sviluppo dell’intero comprensorio. Accanto alle opportunità economiche e occupazionali, restano centrali le questioni legate alla sostenibilità ambientale e alla convivenza tra aeroporto e aree abitate. I comitati FuoriPISTA e dei Tavoli del Porto, contrari alla quarta pista, hanno espresso perplessità anche sulla perimetrazione della Riserva. Favorevoli al piano, invece, i rappresentanti delle categorie economiche locali e del Comitato In Pista. Nel corso della serata è stata inoltre avanzata la richiesta di un quarto incontro dedicato agli studi epidemiologici, per approfondire le possibili ricadute sulla salute dei residenti. Il sindaco Mario Baccini ha definito l’avvio del dibattito un passaggio importante per affrontare «in maniera aperta e trasparente» un tema strategico per il futuro della città, sottolineando che lo sviluppo aeroportuale deve confrontarsi con le esigenze dei cittadini. Baccini ha ricordato anche le prescrizioni introdotte sul fronte delle compensazioni ambientali e della viabilità, con l’obiettivo di migliorare l’occupazione e ridurre l’impatto acustico nelle località di Focene, Fregene e Isola Sacra.

In collegamento da remoto, il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon ha evidenziato il valore internazionale dello scalo, definendolo «un fiore all’occhiello dell’Italia», oltre che uno degli hub più importanti a livello internazionale. Il piano, ha aggiunto, può rappresentare un’opportunità per «incrementare fortemente la forza lavoro» a Fiumicino, nella provincia di Roma e nel Lazio.

Per l’amministratore delegato di Adr, Marco Troncone, si tratta di un progetto «strategico di interesse nazionale e internazionale», importante per il turismo e gli scambi commerciali. L’obiettivo, ha sottolineato, è rendere il piano «massimamente di valore» per il territorio. Il presidente di Adr, Vincenzo Nunziata, ha infine ribadito l’importanza del confronto con le comunità locali, definendolo essenziale per migliorare, dove possibile, il progetto. Dopo la pubblicazione della relazione progettuale il 23 settembre sul sito dpsviluppofiumicino.it, il dibattito proseguirà con altri due incontri entro novembre, per approfondire le questioni aperte e raccogliere le osservazioni dei cittadini.