La Procura di Larino ha disposto nuove perquisizioni informatiche al liceo Classico di Campobasso e al liceo Scientifico di Riccia nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara, avvelenate con la ricina a Pietracatella nel dicembre 2025. Le verifiche si aggiungono a quelle già programmate all’istituto Agrario di Riccia. Gli investigatori esamineranno i computer delle tre scuole per accertare se siano state effettuate ricerche online sulla ricina e, se possibile, individuare chi le abbia eseguite.
Le perquisizioni nelle tre scuole
La polizia, affiancata dagli specialisti dello Sco (servizio centrale operativo della Polizia di Stato), si muoverà in tre scuole: martedì 13 ottobre all’istituto Agrario di Riccia, mercoledì 14 al liceo Scientifico dello stesso comune e giovedì 15, alle 9, al liceo Classico Mario Pagano di Campobasso. Quest’ultimo è l’istituto frequentato fino allo scorso anno da Sara Di Vita, morta a 15 anni insieme alla madre Antonella, e dalla sorella Alice, oggi universitaria. Al liceo Scientifico di Riccia insegna invece una professoressa amica di Gianni Di Vita, padre e marito delle due vittime. La donna era già stata ascoltata a metà agosto in Questura, insieme all’uomo, nel corso di un confronto all’americana.I nuovi decreti di perquisizione informatica sono stati trasmessi agli avvocati delle famiglie delle vittime e a quelli dei cinque medici indagati.
I 155 computer da esaminare
Il numero complessivo dei dispositivi interessati dagli accertamenti è di 155; 71 all’istituto Agrario di Riccia, 63 al liceo Classico di Campobasso e 21 al liceo Scientifico di Riccia. All’Agrario, dove lavora il marito della professoressa amica di Gianni Di Vita, 38 computer sono a disposizione degli studenti, 20 si trovano nel laboratorio utilizzato dal personale e dal tecnico già ascoltato dalla Procura, cinque sono in uso alla scuola media collegata all’istituto e otto sono portatili. L’attenzione degli investigatori si concentrerà sulle eventuali ricerche online riguardanti la ricina, sulle modalità per reperirla e trattarla e sulle possibili informazioni relative al suo acquisto. Gli specialisti dovranno verificare se siano rimaste tracce di queste attività e se sia possibile collocarle nel tempo e attribuirle a un utilizzatore.
Al vaglio le ricerche online anonime
Gli accertamenti non si limiteranno alla cronologia delle ricerche. I decreti prevedono anche verifiche sull’eventuale impiego di strumenti per navigare in forma anonima, come Tor Browser o programmi analoghi. Gli investigatori cercheranno eventuali indirizzi con dominio “.onion”, segnalibri, directory, file scaricati, configurazioni e registri informatici compatibili con l’accesso a risorse online nascoste. L’esame delle memorie e degli indirizzi IP potrà contribuire a ricostruire le attività svolte e, se i dati disponibili lo consentiranno, a individuare chi abbia utilizzato i dispositivi. L’obiettivo è verificare se esistano elementi utili a identificare la persona che potrebbe aver cercato informazioni sul veleno e a ricostruire quando siano state effettuate le ricerche.
L’ipotesi di una pista che coinvolga gli studenti
L’ampliamento degli accertamenti negli istituti frequentati da Sara apre ulteriori possibilità di approfondimento, ma non dimostra che la vicenda abbia avuto origine nell’ambiente scolastico. Tra le ricostruzioni circolate sull’inchiesta c’è anche quella legata a possibili contrasti sentimentali. Le diverse ipotesi, tuttavia, devono essere verificate sulla base di riscontri concreti. Nei giorni scorsi sono state ascoltate per diverse ore la nipote del tecnico informatico e sua madre. La ragazza era amica di Sara. Gli investigatori stanno cercando di raccogliere elementi utili a ricostruire i fatti, senza che al momento sia possibile affermare che gli accertamenti conducano a una pista che coinvolga studenti o amici della quindicenne. Saranno le analisi informatiche a chiarire se dai computer delle tre scuole siano emerse tracce significative e se queste possano contribuire a individuare l’origine delle ricerche sulla ricina.
