Ci sono 5 medici indagati nell’ambito della vicenda dell’avvelenamento di Pietracatella, in provincia di Campobasso, e ora si cerca chiarezza in uno smartphone. Il device in questione è quello di Alice Di Vita, figlia maggiore 19enne e sorella delle vittime Antonella Di Ielsi, 50 anni, e Sara Di Vita, 15. Antonella e Sara hanno perso la vita dopo essersi sentite male poche ore dopo Natale 2025, e accanto all’ipotesi avvelenamento, si cerca di capire se i medici che le hanno visitate abbiano agito correttamente.
Come ha riportato “Chi l’ha visto?”, lo smartphone di Alice Di Vita è in attesa, il 28 aprile, di essere analizzato dagli inquirenti, che acquisiranno le chat, le note (con l’annotazione dei pasti consumati), la navigazione e le ricerche su internet, i dati sulla posizione, indirizzi mail e profili social. Martedì saranno presenti anche i 5 medici indagati con i loro avvocati per gli accertamenti irripetibili.
Mentre si sospetta un avvelenamento da ricina, una sostanza altamente velenosa contenuta nei semi dell’albero di ricino - una pianta molto invasiva e presente anche nelle città italiane - si cerca di capire quindi quale sia stato l’operato dei medici. Sono stati due gli accessi in ospedale di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, che a tratti avrebbero dimostrato di stare anche molto bene (viene riportato che la giovane Sara a un certo punto scherza affermando di desiderare della lasagna). È possibile che madre e figlia siano state di nuovo in contatto con la ricina una volta tornate a casa? Si è trattato di avvelenamento o di qualche forma di contaminazione? Sono davvero tanti gli interrogativi da sciogliere.
Intanto sarà risentita Laura Di Vita, cognata e zia delle due vittime. La donna è infatti non una semplice parente, ma è molto legata alla famiglia da grande affetto, per cui si cerca di scavare nel più ampio raggio delle conoscenze e delle amicizie. C’è qualcuno che voleva fare del male ad Antonella e Sara, e perché?
C’è persino chi ha ipotizzato che il vero obiettivo possa essere stato mantenere in vita il padre, Gianni Di Vita, eliminando in particolare la moglie.
In paese le voci si rincorrono in effetti: spunta l’ombra di una donna ipotetica che avrebbe potuto avere un’ossessione per Gianni Di Vita e che avrebbe cercato a tutti i costi di stare con lui. Ma si tratta appunto di voci, non c’è nulla di confermato, solo suggestioni.