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Benessere

Papa Leone, cos’è l’adenocarcinoma: può manifestarsi senza sintomi

Esami istologici e controllo linfonodi nella “periferia” dei polmoni. Sono 27.100 le nuove diagnosi ogni anno

Una settimana di degenza, non di più: è la conferma che tutto sta filando liscio al decimo piano del policlinico Gemelli. Una volta asportato il lobo inferiore del polmone destro, a dare la conferma che non ci sia nulla da temere per Papa Leone saranno sia l’esame istologico estemporaneo, che si fa sempre in questi casi, sia l’eventuale interessamento dei linfonodi. A spiegarlo è Saverio Cinieri, direttore dell’Unità operativa complessa Oncologia medica e Breast Unit dell’ospedale Antonio Perrino di Brindisi, già presidente di Aiom e Fondazione Aiom.

L’adenocarcinoma polmonare è uno dei tre principali sottotipi di tumore del polmone non a piccole cellule, insieme al carcinoma spinocellulare e al carcinoma a grandi cellule. Secondo quanto riportato dall’associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc), è il più frequente e rappresenta il 60% dei casi di questa categoria. Si sviluppa generalmente nelle zone più periferiche del polmone, in corrispondenza dei bronchi di diametro minore.

Dal punto di vista clinico, i tumori del polmone vengono suddivisi principalmente in due grandi categorie: quelli non a piccole cellule, che rappresentano circa l’85% dei casi, e quelli a piccole cellule, chiamati anche microcitomi, responsabili del restante 10-15%. Nel complesso, secondo i dati Airtum 2025, in Italia si stimano 27.100 nuove diagnosi di tumore del polmone tra gli uomini e 16.400 tra le donne.

L’origine dell’adenocarcinoma è legata a un processo di crescita incontrollata delle cellule, dovuto a una mutazione genetica del Dna. Queste alterazioni provocano una proliferazione anomala delle cellule epiteliali nei tessuti polmonari, dando origine alla formazione tumorale, che generalmente si sviluppa negli alveoli e nei bronchi. Le esatte cause che portano alla comparsa di questa anomalia non sono ancora del tutto chiare. Tra i principali fattori di rischio figurano il fumo di sigaretta e l’esposizione all’amianto o ad altri agenti pesanti quali l’arsenico, il radon o il nichel. L’adenocarcinoma, tuttavia, può svilupparsi anche in persone che non hanno mai fumato.

Nelle fasi iniziali l’adenocarcinoma polmonare non si manifesta con sintomi evidenti. Spesso il tumore viene scoperto durante normali esami di controllo, come accaduto al Papa, senza che il paziente sospetti di avere la malattia. Con il progredire della neoplasia possono invece comparire tosse, respiro corto e dolore al petto.