Occhi che lacrimano dopo una lunga giornata lavorativa spesa davanti allo schermo del monitor, oppure all’aperto tra polveri sottili e detriti da cantiere. I nostri occhi subiscono l’azione degli agenti atmosferici come il vento, che trasporta polvere ma anche pollini e corpi estranei. Gli occhi, per difendersi e proteggersi, agiscono attraverso la produzione delle lacrime utili per mantenere umida la superficie oculare ed eliminare ciò che crea fastidio.
Un’azione importante, un vero e proprio meccanismo di difesa del tutto naturale e non solo legato alle emozioni del momento. Le lacrime sono importanti per la salute degli occhi, li proteggono ma possono anche segnalare la presenza di un problema o di un’anomalia. Per curare al meglio gli occhi è necessario scoprire le cause di questa tipologia di lacrimazione, così da mettere in atto le soluzioni più consone.
Occhi e lacrime, cosa sono e a cosa servono
Le lacrime vengono prodotte per rivestire le superfici congiuntivali, così da proteggerle, nutrirle e mantenerle umide. Vengono prodotte dall’apparato lacrimale, presente nella regione supero-temporale dell’orbita, costituito da:
- ghiandola lacrimale
- canali lacrimali
- sacco lacrimale
- condotto nasolacrimale.
Le ghiandole lacrimali, presenti nella congiuntiva, producono la componente acquosa del film lacrimale che contempla una parte oleosa creata dalle ghiandole di Meibomio utile per la lubrificazione, e necessaria per impedirne l’evaporazione. Questa parte liquida passa nei canali lacrimali, situati nell’area dell’angolo inferiore interno delle palpebre, così da raggiungere il sacco lacrimale. Questa piccola sacca, collocata nella parete laterale del naso, ha il compito di immagazzinare le lacrime che poi defluiscono come di consueto fino a raggiungere il dotto nasolacrimale fino al naso e la gola. Le lacrime si dividono in:
- basali, prodotte costantemente e in quantità ridotta servono per lubrificare, nutrire, portando ossigeno e proteggere la cornea;
- riflesse, vengono prodotte in grande quantità in risposta a un fastidio o a un’irritazione come il vento, il polline, la presenza di un corpo estraneo. Utili per lavare l’occhio così da rimuovere il fastidio;
- emotive, conseguenza diretta di forti emozioni.
Occhi che lacrimano, le 5 cause più comuni
Si chiama tecnicamente epifora e coincide con la produzione di lacrime dal sacco congiuntivale, come conseguenza di un disturbo o di una patologia oculare. Gli occhi possono lacrimare per svariate cause, a partire da un’irritazione ad esempio la presenza di fumo, polveri sottili, vento, allergie o un’infezione come la congiuntivite. Ma anche l’aria troppo secca può portare gli occhi a lacrimare, seguita dalla presenza di un corpo estraneo, passando per raffreddori, riniti, problemi alle palpebre, lesioni e problematiche mediche. Per migliorare la salute degli occhi è fondamentale individuare la cause scatenanti, di seguito le 5 più comuni.
Cause ambientali
L’esposizione prolungata a un dispositivo digitale, come un tablet o un monitor o un cellulare, il vento che solleva polvere e pollini, il fumo ma anche l’aria secca di un ambiente chiuso. La luce, lo smog, sostanze chimiche disperse nell’aria ma anche semplicemente affettare una cipolla.
Allergie
Il pelo degli animali, la presenza di pollini, spore e anche acari della polvere che possono muoversi nell’aria riuscendo a raggiungere gli occhi. Questo può sollecitare una reazione allergica con prurito, bruciore e lacrime.
Infezioni
Le infezioni batteriche sono quelle più comuni e possono infiammare la congiuntiva causando la congiuntivite. Molto comune anche la cheratite riguardante l’infezione della cornea, prodotta ad esempio dall’uso errato delle lenti a contatto. La blefarite è un’infiammazione del bordo palpebrale, ma anche la sindrome dell’occhio troppo secco.
Presenza di corpi estranei
Un piccolo granello di sabbia o di polvere, una ciglia, un micro trauma, una mini abrasione possono favorire la formazione di lacrime. Nei casi più seri anche un elemento in legno, vetro o metallo, che potrebbe ferire la cornea.
Problematiche alle palpebre
La palpebra introflessa nota come entropion, cioè rivolta verso l’interno con le ciglia che irritano l’occhio, può provare le lacrime. Al contrario quando la palpebra è rivolta troppo verso l’esterno, ectropion, le lacrime non vengono drenate nel modo giusto.
Sintomi, soluzioni e trattamenti
Le condizioni che favoriscono la lacrimazione possono essere molteplici, come accennato in precedenza, e comprendere anche infezioni del sacco lacrimale, ciglia incarnite, fino a patologie più serie dove le lacrime sono una conseguenza. Tra i sintomi più comuni possiamo individuare l’arrossamento degli occhi, il bruciore accompagnato da prurito, con fastidio e conseguente lacrimazione.
Per ridurre la problematica si possono pulire delicatamente le palpebre con un prodotto specifico per gli occhi, utilizzando cotone o garze sterili. Avendo cura di aerare gli ambienti e utilizzare un umidificatore, ove necessario. In caso di lacrimazione legata ad allergie e pollini è fondamentale seguire i rimedi specifici per la singola allergia, prescritti dallo specialista. Ma se la lacrimazione dovesse risultare costante è bene chiedere supporto al medico di fiducia, che potrà analizzare la zona interessata suggerendo il rimedio più adatto. Prescrivendo esami specifici e controlli più approfonditi, da effettuare con un oculista professionista.
