«Visto? I rifiuti sono una risorsa». Scherza Roberto Nicola Toscano. L’avvocato di Bitonto (Bari) è anche amministratore unico della Sanb, la società che gestisce i servizi ambientali. Ha appena dato a un suo concittadino la notizia che gli cambierà la vita (si spera in bene): «Abbiamo ritrovato il suo biglietto della lotteria: ha effettivamente vinto un milione».
Una storia di montagne russe.
«Eh si, questo giocatore è stato prima fortunatissimo a vincere, poi sfortunatissimo a perdere il biglietto e poi nuovamente baciato dalla fortuna».
Dov’era finito il fatidico biglietto da un milione?
«In un sacchetto bucato, insieme ad altri tagliandi ormai illeggibili. Solo quel bigliettino, per un colpo di fortuna nella fortuna, è rimasto intatto. La scoperta è avvenuta alle 5,30 del mattino, quando la dea bendata ha guidato le mani di un operatore che ha pescato il tagliando milionario. All’alba ha urlato ‘Eccolo!’».
Quante ore avete cercato?
«Due ore, 10 operatori al lavoro, 6 tonnellate di rifiuti passati al setaccio. Ci siamo anche imbattuti in un falso allarme, un biglietto che sembrava ma non era».
Come sono andate le cose?
«Quando il giocatore ha letto sul biglietto del 31 luglio ‘non pagabile’ ha pensato di non aver vinto, ha lasciato il biglietto ed è andato via. Una volta rincasato, i parenti gli hanno detto: ‘Sono usciti i numeri’. Allora tutti insieme hanno raggiunto la ricevitoria scoprendo che i tagliandi erano stati buttati e ritirati da un nostro operatore dei rifiuti. La Sanb si è immediatamente messa al lavoro per individuare il compattatore giusto e trasferire il carico in un impianto autorizzato».
Sappiamo quali sono i numeri: 2, 4, 8, 10 e 51. Ci sa dire che storia hanno? Parenti, morti, nascite?
«Non posso dire nulla. Però posso dire che il giocatore ha pianto per l’emozione, mi ha commissionato i ringraziamenti per tutta la squadra».
E lei? Si è emozionato?
«Ammetto, tenere in mano un biglietto da un milione fa un certo effetto. Ho anche fatto finta di darmi alla fuga. Mi ricorderò di questa storia».
Si aspetta un riconoscimento?
«Non saprei. Ma se arriverà sarà per i ragazzi che hanno frugato nei sacchi della spazzatura».
Questa storia racchiude almeno una decina di proverbi popolari, su fortuna, perseveranza, denaro, spirito di squadra. ‘Pecunia non olet’ è forse il più azzeccato.
«Direi allora Fortuna non olet. Mai come ora fortuna, soldi e cattivo odore si incontrano. Si dice che i rifiuti raccontino molto della vita delle persone. Questo racconta una storia davvero singolare».
